La capanna-cristallo sul Monte Rosa e le funivie gemelle di Wildhaus
La nuova capanna solare del Monte Rosa
Dove sperimentare il risparmio energetico meglio che in alta montagna, dove lo spreco è necessariamente bandito? Sul Monte Rosa, ad esempio, il Politecnico federale di Zurigo ha realizzato un avveniristico progetto di sfruttamento dell'energia solare applicato alla nuova capanna del Club Alpino Svizzero, dove ha raggiunto la straordinaria percentuale di autosufficienza energetica del 90 per cento. O nel Toggenburgo, dove il montanaro spirito parsimonioso ha suggerito al proprietario della funivia di Wildhaus-Gampült di convertire il suo impianto all'energia solare.
"L'investimento - spiega l'imprenditore turistico - renderà alle prossime generazioni, non certo alla mia. Ma noi siamo debitori nei confronti della natura che sfruttiamo per i nostri interessi economici e quindi questo è un modo per ripagarla".
Nel Toggernburgo, così come sul Monte Rosa, malgrado l'esposizione all'irraggiamento solare sia notevole, si è pensato di supplire ai cali produttivi di energia proveniente dal sole sfruttando sistemi altrettanto ecologici, come la legna nel camino del rifugio di Wildhaus e l'olio di colza nella capanna-laboratorio sul Monte Bianco.
Realizzata in legno e completamente rivestita da uno strato di alluminio, la capanna ideata dal Politecnico di Zurigo, a forma di cristallo, s'inserisce armoniosamente nello spendido paesaggio alpino sfruttando le risorse offerte dalla natura d'alta montagna: acqua e sole.
Il rifugio, capace di ospitare fino a 120 persone, produce e immagazzina energia prodotta dal sole secondo il medesimo principio sviluppato per il progetto di aereo solare "Solar Impulse" di Bertrand Piccard. Una combinazione di sistemi energetici all'avanguardia mondiale, la cui efficienza viene costantemente monitorata e quindi migliorata grazie ad un sistema computerizzato controllato direttamente da Zurigo.
In attesa dell'apertura al pubblico prevista per la primavera prossima, un'anteprima in miniatura della futuristica combinazione di sistemi energetici realizzata sul Monte Rosa può essere ammirata fino al 25 marzo in una mostra allestita nella sede centrale del Politecnico federale di Zurigo.
Telegiornale, 25.09.2009