lunedì, 09 agosto 2010 ore 12:56 (UTC+1)

Ecopardo certificato

Il Festival di Locarno si aggiudica l'etichetta di basso impatto ambientale

In sintesi

  • Compensazione delle emissioni
  • Mobilità lenta
  • Meno carta

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I bidoni "pardati" per la separazione dei rifiuti al Festival di Locarno
(foto TiPress)

Intendiamoci: un conto è appiccicare l'etichetta di ecocompatibile a un ventenne festival nato e cresciuto all'ombra dell'attivismo verde come può essere l'annuale festa di Legambiente, un altro è riorientare l'impatto ambientale di un grande evento ultrasessantenne dedicato a un grande pubblico accomunato solo dalla passione per il grande schermo.
E' quindi per sottolineare lo sforzo di una manifestazione come il Festival del film, che a Locarno l'ambito certificato "myclimate Neutral event" lo ha consegnato personalmente il consigliere federale uscente Moritz Leuenberger, ministro dei trasporti, dell'ambiente e dell'energia, giunto dimostrativamente a sud delle Alpi su rotaia.
Un impegno a tutto campo quello profuso dagli organizzatori del Festival, che non si limita alla compensazione delle sue emissioni climaticamente nocive finanziando un progetto nella regione di Uttarakhand (Nord dell’India) per rimpiazzare il carbone con “pellets” prodotte da biomassa (energia rinnovabile), ma si estende alla separazione dei rifiuti, alla mobilità lenta e persino al risparmio di carta per il programma, come spiega il servizio del Telegiornale proposto nella sezione "Guarda".
Una pennellata di verde sul giallo-nero del Festival locarnese che ormai è un vero e proprio must nel panorama dei grandi eventi internazionali, come dimostrano i proclami in vista della ventura Esposizione universale milanese del 2015, o i progetti di riconversione ecologica applicati al mondo dei concerti e delle manifestazioni sportive.

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Un Festival ecologico

Telegiornale, 07.08.2010