venerdì, 29 ottobre 2010 ore 11:24 (UTC+1)

L'energia del caffè

Il risparmio energetico degli apparecchi domestici al centro dell'energyday 2010

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di Matilde Gaggini


(foto Keystone)

Come ogni strategia che si rispetti, anche quella per la riduzione del consumo di energia ha bisogno, di tanto in tanto, di essere rinverdita, scossa, tenuta sveglia! Così l'energyday 2010 (indetto per il 30 ottobre) punta sul caffè per mantenere vigile l'attenzione dei cittadini-consumatori sull'imperativo economico-sociale del risparmio energetico. Schiacciare il bottone della macchina del caffè, infatti, è un piccolo gesto (pluri-)quotidiano ripetuto da milioni di persone che solo in Svizzera genera un consumo annuo di 400 milioni di chilowattora di elettricità, pari ad una città come Lucerna.
Premesso che nelle case e negli uffici svizzeri funzionano 3 milioni di macchine per il caffè che divorano quasi i tre quarti nell'energia quando sono in stand-by, e calcolando che ogni anno vengono acquistati circa 5 mila nuovi apparecchi, se si iniziasse subito a comprare solo modelli a risparmio energetico si potrebbe economizzare annualmente una cifra compresa tra i 25 e i 40 milioni di franchi sulla bolletta dell'elettricità.

E dopo frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, condizionatori d'aria e lampadine, ora anche per le macchine da caffè scegliere i modelli energeticamente più virtuosi diventa facilissimo, grazie alla nuova etichettaEnergia, che offre ai consumatori una première europea. La Svizzera, infatti, è il primo paese ad avere introdotto una dichiarazione energetica per un settore di elettrodomestici estremamente difficile da confrontare per la varietà dei modelli delle macchine da caffè e la diversità delle loro funzioni e possibilità d'impiego.
L'etichettaEnergia per le macchine da caffè è stata sviluppata negli ultimi 3 anni sotto l'egida dell'Associazione settoriale per gli apparecchi elettrici per la casa e l'industria (FEA) e in stretta collaborazione con i produttori svizzeri di macchine da caffè e del Consiglio europeo dei costruttori di elettrodomestici (CECED).
Nell'ambito di un accordo con l'Ufficio federale dell'energia, la FEA si è impegnata a favore dell'introduzione immediata e su base volontaria dell'etichettaEnergia per le macchine da caffè in Svizzera. In commercio si troveranno, quindi, sempre più macchine da caffè con questa etichetta. Tale introduzione rimarrà facoltativa finché il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) non emanerà uno standard europeo o finché le direttive UE o il diritto svizzero non sanciranno l'obbligatorietà dell'etichettaEnergia per le macchine da caffè.

Ma al di là del caffè, i consumatori attenti hanno ormai a disposizione tutti i dati necessari a riorientare le abitudini e i relativi acquisti nel rispetto dell'ambiente.
La piattaforma online Topten, permette infatti di confrontare le prestazioni e i consumi di una vasta gamma di prodotti e servizi, dagli elettrodomestici ai pannelli solari, dalle stufe a legna alle pompe di calore, dalle lampadine ai computer, dalle automobili alla corrente elettrica, fino alle mete turistiche e alla ristorazione più ecologiche.
Fondata in Svizzera nel 2000 con il supporto dell’Ufficio federale dell’energia, delle aziende elettriche di Zurigo e di WWF, la piattaforma per l'acquisto più verde si è già estesa a 16 paesi europei e recentemente ha raggiunto anche gli Stati Uniti e la Cina. Il che significa che dell'iniziativa elvetica possono oggi beneficiare potenzialmente oltre due milioni di consumatori, responsabili approssimativamente del 40 per cento delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra.

Guarda

Energyday 2008: la strategia della presa multipla

Il Quotidiano, 25.10.2008