Vacanze al Parco Ciani
Orizzonti ticinesi, 21.08.1957
Quanto vale la rinaturazione della foce del Cassarate?
La foce del fiume Cassarate nel cuore di Lugano
(foto TiPress)
Uno schizzo del progetto
(foto TiPress)
Se è vero che nel 2015 Lugano sarà uno dei capolinea della rete di raggi verdi che si irradieranno dall'area espositiva di Milano Expo, quanto può valere l'immagine di una foce rinaturata nel cuore della città?
Forse non si riesce ancora a valutare appieno il valore paesaggistico e il patrimonio inestimabile in qualità della vita offerti dall'incontro del verde e dell'acqua in pieno contesto urbano.
Al di là del "muro della discordia", che verrà infine abbattuto dopo la vittoria di misura del progetto sottoposto a votazione popolare (tutte le puntate della vicenda nella sezione Guarda), gli oppositori alla rinaturazione della foce del Cassarate, ne hanno fatto anche una questione di soldi: troppi sei milioni per sistemare l'area! Si può ridimensionare e anche rimandare perché la città ha problemi più impellenti. Una risistematina può bastare.
Come dar loro torto, in fondo, se si parla di risparmiare sulla foce per investire in politiche di "inserimento di persone in difficoltà e senza lavoro"... Ma quanto poco manca a portare a termine degnamente la riqualifica di un'area di svago urbano paesaggisticamente unica? La sponda sinistra già dedicata alle infrastrutture sportive per il tennis, il nuoto, il canottaggio e la vela; quella destra consacrata alla natura, con il parco che si tuffa direttamente nella foce di un fiume destinato, si spera, a divenire l'asse verde che unisce il centro al nuovo quartiere di Cornaredo.
In piena tendenza alle rinaturazioni urbane, piaccia o non piaccia l'originale progetto, quale altra città si ritrova fra le mani un simile patrimonio da valorizzare?
Roba da "Vacanze al Parco Ciani", come proponeva un documentario radiofonico del 1957 (proposto nella sezione Ascolta), giudicando che "i luganesi, è un fatto, son gente fortunata. Madre natura li ha colmati delle sue grazie ponendoli a vivere in uno scenario d'incanto, per godere il quale i forestieri compiono viaggi magari assai lunghi e sborsano fior di quattrini..."
Il Quotidiano, 14.12.2010
Orizzonti ticinesi, 21.08.1957