venerdì, 31 dicembre 2010 ore 11:23 (UTC+1)

Le erbe dopo le feste

Per smaltire pranzi e cenoni e prevenire l'influenza

In sintesi

  • Tisane depurative
  • Nei boschi con Ermanno Valli
  • Incontro con Mességué

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di Matilde Gaggini

Infusi e tisane per superare le abbuffate e prevenire i malanni di stagione
(foto TiPress)

Se le statistiche non mentono, la crisi perdurante non pare aver influito sulle spese alimentari per celebrare degnamente le festivtà che ci traghettano dal vecchio al nuovo anno. Significa che una volta ancora non ci si è lasciati mancare gustosi e ricercati manicaretti nemici del fegato e della linea, paté e terrine, tartine spalmate di burro a volontà, fondue chinoise grondanti di salse, panettoni iper-farciti annaffiati da immancabilo spumanti, zamponi e insaccati vari. Con la coda degli avanzi, naturalmente.
Se all'appesantimento alimentare si sommano poi le previsioni sanitarie che danno il picco della virulenza influenzale attorno alla metà di gennaio, allora è proprio il momento giusto per investire sulle erbe, depurative e preventive
Un giro in drogheria potrà anche alleviarci la coscienza ingrassata, ma andar per boschi a raccogliere erbe, foglie e bacche è una missione gratificante per il fisico e per lo spirito, uno di quei buoni propositi salutistici che accompagnano l'avvento di ogni anno che verrà.

Prima di calzare gli scarponcini e prendere il cesto conviene però farsi introdurre alla conoscenza delle piante e delle erbe da un esperto. Un assaggio di stagione, con l'agrifoglio e il serpillo (nella sezione Guarda), lo offre Ermanno Valli, che all'inizio degli anni Ottanta aveva realizzazo per il Regionale una piccola rassegna dedicata alle piante, alle erbe e ai fiori delle nostre regioni. Erano gli anni in cui Maurice Mességué, il cosiddetto re delle erbe, avviava con i suoi Laboratoires l'impero del benessere fitoterapico ormai divenuto multinazionale. Un business ancora di là da venire quando Enrico Romero, nel documento del 1974 proposto nella sezione Guarda, incontrò il controverso "guaritore" francese nella sua tenuta di Fleurence, piccolo centro della campagna pirenaica, che assurse a fama proto-ambientalista mondiale grazie alle iniziative del suo sindaco-erborista.

Guarda

Piante, erbe e fiori delle nostre regioni: il serpillo

Il Regionale, 08.06.1981

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Tisane depurative

Baobab, 04.01.2010