Le Alpi di Emil Nolde
Geronimo, 27.01.2011
La valorizzazione del patrimonio artistico ispirato dalla montagna
Una fra le più note vedute alpine di Giovanni Segantini
(foto Keystone)
Chissà se le opere di Giovanni Segantini avrebbero raggiunto quotazioni stratosferiche nelle aste internazionali anche se avesse abitato ad Airolo o ad Andermatt e avesse dipinto i paesaggi del massiccio del San Gottardo? Quanto ha pesato, insomma, la scelta della location engadinese sulla fortuna del pittore nativo del lago di Garda trentino? Difficile quantificare il debito del famoso divisionista nei confronti del nascente crocevia del turismo alpino di lusso. Più semplice appare invece valutare l'eredità lasciata a St. Moritz dall'artista vissuto a Maloja, la cui valorizzazione è ormai un valore aggiunto impareggiabile per l'industria turistica della regione.
Tra aste milionarie e mostre prestigiose, le cime dell'Engadina e delle Alpi svizzere viaggiano nei circuiti culturali di tutto il mondo, promuovendo più o meno indirettamente uno dei prodotti di cui la Svizzera è più dotata.
Quest'anno Segantini fa tappa a Basilea, dove è ospite della Fondazione Beyeler, per una grande antologica sostenuta significativamente dall'ente turistico dell'Engadina, al cui sito rimanda direttamente la pagina di presentazione della mostra.
Ma arte e montagna, in questo 2011, non si incontrano solo a Basilea con Segantini: a Davos, per una settimana all'anno capitale dell'economia mondiale, il Museo Kirchner invita a scoprire un Emil Nolde inedito, con i suoi acquerelli dedicati ai paesaggi svizzeri, in gran parte montani.
E la montagna in musica la propone l'Orchestra della Svizzera italiana, con una serie di concerti all'Auditorio RSI, che, fino a maggio, propongono un itinerario monotematico che attraversa stili ed epoche, dalla Alpensimphonie di Richard Strauss al Concerto per corno delle Alpi di Jean Daetwyler.
Telegiornale, 15.01.2011
Geronimo, 27.01.2011