lunedì, 07 febbraio 2011 ore 09:42 (UTC+1)

I mestieri del legno

Ambiente, energia e costruzioni al di là del tradizionale artigianato

In sintesi

  • La 500 di Pozzetto
  • Eco-edilizia
  • Riscaldamento a cippato e pellet
  • Formazione professionale

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di Matilde Gaggini


(foto TiPress)

Una Fiat 500 in legno: chissà, forse potrebbe servire a Sergio Marchionne per un lancio "country" (negli USA convertiti all'economia verde) della storica utilitaria "italian style"...
"Prodotto della tipica genialità italiana", come la definisce il comproprietario, il comico italiano Renato Pozzetto, la 500 in legno sfreccia nelle giornate di bel tempo sulle strade dell'Insubria, patria del falegname varesino autore della carrozzeria della presunta unica auto in legno del mondo.
L'eccentrica automobilina è un po' il simbolo dell'industria del fai da te dopolavoristico che si sviluppa attorno ad uno dei materiali più facilmente reperibili e plasmabili anche a livello semi-domestico.
E spinto dal revival dei materiali naturali, anche l'artigianato ritrova ormai interessanti nicchie nella produzione di qualità, come le tradizionali slitte Davos o gli antichi sci da neve fresca. 
Ma, oltre all'hobbismo e alle nicchie artigianali, la filiera del legno rinnova e allarga la sua attrattiva professionale in una prospettiva di crescita del circolo virtuoso ambientale, che spazia dalla cura del bosco come polmone verde alla lavorazione del legno per la bioedilizia e la produzione di energia a chilometro zero. 

Sbiadita la memoria della vita grama e solitaria di taglialegna e carbonai ritratti nel racconto di Carlo Cassola "Il taglio del bosco", il mestiere di forestale costituisce un valido investimento professionale per i giovani attratti da un'attività a contatto con la natura, anche se i rischi di incidenti professionali non sono ancora stati annullati, come dimostra la campagna della SUVA centrata sui lavori forestali.
Grazie alla flessibilità dei nuovi iter formativi, infatti, è ormai possibile costruirsi una carriera che parte dal tirocinio di selvicoltore per raggiungere titoli di studio superiore quali il bachelor in ingengneria forestale della Scuola Universitaria Professionale. In equilibrio tra manualità e tecnologia, il mestiere di custode del bosco permette inoltre specializzazioni per l'uso d'impianti e macchinari, così come ri-orientamenti professionali nel settore delle scienze ambientali e della gestione del paesaggio.
Per introdurre gli interessati al tirocinio di selvicoltore, la Sezione forestale del Dipartimento del Territorio e l'Ufficio dell'orientamento scolastico e professionale organizzano un incontro informativo mercoledì 16 febbraio dalle 14 alle 16 alla Scuola agraria cantonale di Mezzana.

Ascolta

L'introduzione di Cassola al racconto "Il taglio del bosco"

Primo Piano, 28.12.1993