Cronache dal Concorso Van Cliburn
Caravaggio, I Bari, 1594
In questi due giorni di permanenza a Fort Worth mi sono chiesta più volte come mai un concorso pianistico come il Van Cliburn si svolgesse proprio in questa città.
A prima vista mi sembrava che il posto, un po’ provinciale e piatto, fosse una cornice anomala per un appuntamento del genere. E invece eccomi qui a ricredermi su tutte le idee che mi ero fatta in precedenza: la vita culturale a Fort Worth è incredibile. Poco distante dal centro, in una zona che si può raggiungere percorrendo un grazioso parco in cui scoiattoli e anatre di diverse razze sono i padroni incontrastati, vi sono due musei che accolgono nelle loro sale opere d’arte incredibili. Posti uno in faccia all’altro, il Kimbell Art Museum e il Modern Art Museum of Fort Worth possiedono una collezione da fare invidia a qualsiasi altra struttura simile.
Nel primo, che purtroppo in questo periodo è in fase di ristrutturazione, mi sono potuta soffermare ad ammirare uno dei quadri di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, che più amo: I Bari, realizzati nel 1594. Ma non solo, al primo piano dell’edificio, uno di fianco all’altro, vi sono tele di Matisse, Tintoretto, Guardi, De La Tour. Una vera e propria sorpresa, resa ancora più evidente quando mi accorgo che posso fotografare tutte le opere esposte (chiaramente senza flash), una possibilità che in Europa è preclusa al visitatore. Fino a fine giugno inoltre viene proposta una mostra dedicata al Rinascimento italiano: le opere presentate sono abbastanza interessanti e provengono dai grandi musei europei e americani.
E’ fatta totalmente in cemento armato grigio l’enorme struttura del Modern Museum of Fort Worth progettata dall’architetto Tadao Ando: è un luogo che consiglio a tutti gli amanti dell’arte del Novecento, soprattutto americana. Nelle spaziosissime sale sono esposte le opere di Anselm Kiefer, Richard Long, Andy Wahrol, Roy Liechtenstein, Donald Judd, Mark Rothko e di moltissimi altri artisti. Sia il primo sia il secondo museo hanno alle loro spalle una lista di ricchi sostenitori che permettono alla città di avere una buona concentrazione di appuntamenti culturali di altissimo livello.
Appuntamenti che vengono particolarmente seguiti dalla popolazione, come nel caso del concorso pianistico Van Cliburn che mercoledì sera è entrato nella sua fase finale: quasi tutti gli oltre 1'000 posti della Bass Performance Hall erano infatti occupati. A Fort Worth tutti parlano del concorso: uno dei giornali più letti, lo Star Telegram, dedica ogni giorno una pagina ai protagonisti e a quello che succede dietro alle quinte. Ma non solo, una serie incredibile di gadget è stata creata attorno all’evento. Oltre alle immancabili magliette con il logo del concorso, vi sono le tazze, i tovaglioli, i portachiavi e gli asciugamani. Inoltre, per i più piccini sono stati realizzati simpatici tatuaggi, astucci per la scuola e piani giocattolo per iniziare a entrare nel mondo dei tasti bianchi e neri. Van Cliburn, qui non è solo un pianista, ma un motivo di orgoglio da esporre in qualsiasi occasione e in qualsiasi modo.
04.06.2009