Cristiano De Andre' in tour con le canzoni del padre
Cristiano De Andre'
"Dopo la morte di mio padre per un lungo periodo non sono riuscito ad ascoltare le sue canzoni, dopo pochi secondi avevo il groppo in gola. Ho attraversato un periodo difficile, in cui mi sono allontanato dalla musica. Poi, poco a poco, ho ripreso contatto fino alla decisione di fare una tourneé con i brani di mio padre, Devo dire che si è trattato di una decisione difficile". Cristiano De André racconta così l'inizio di un'avventura decisiva per la sua carriera: cantare dal vivo i brani del repertorio di suo padre, Fabrizio.
Una tourneé che avrà una parte estiva e una invernale nei teatri e che avrà un'anteprima 20 giugno a Roma, con la partecipazione al concerto-spettacolo Corale per l'Abruzzo e che prenderà il via il 28 giugno dall'Arena Sferisterio di Macerata e proseguirà il 30 a Venaria (To) toccando poi, tra le altre, Roma il 29 luglio alla Cavea dell'Auditorium Parco della musica, Lecce il primo agosto, Cagliari il 20, Bologna il nove settembre, Milano il 14 e Genova il 16.
"Per questa avventura - racconta Cristiano - ho accanto alcuni amici che conosco dagli anni '80 e che hanno lavorato con mio padre: dagli organizzatori della tournée al regista dello spettacolo fino al fonico. Ho scelto di cambiare musicisti e anche di rileggere alcuni dei brani, anche se ci sono dei pezzi di mio padre che sono intoccabili. Per questo lavoro di rilettura mi sono affidato a Luciano Luisi, che è il direttore artistico di questo progetto che, nelle mie intenzioni, musicalmente parlando, avvicinerà le canzoni di papà all'universo che sento più vicino, quello dei Coldplay, Verve e, soprattutto, Peter Gabriel, che considero il nume tutelare della mia musica".
La tournée estiva avrà un'impronta "più d'impatto", quella invernale una più adatta ai teatri. Scegliere i brani da inserire in scaletta non è stato facile: "Mio padre ha scritto più di 200 canzoni. Alcuni titoli li ho scelti perché li ho visti nascere, altri perché sono legati a bei ricordi. Ci sarà anche Cose che dimentico, l'unico brano che abbiamo scritto insieme e che è legato a un episodio divertente. L'anno prima, il 1993, ero arrivato secondo a Sanremo con Dietro la porta, vincendo il Premio della Critica. Riuscii a convincere mio padre, del quale credo sia inutile ricordare l'allergia al festival, a farmi presentare Cose che dimentico alla commissione di Sanremo. Il bello è che il pezzo fu scartato, Il direttore artistico era Pippo Baudo. Con mio padre non parlammo mai più dell'episodio, ma credo che non l'abbia mia mandato giù e probabilmente non me l'ha mai perdonata".
Tra i brani in scaletta, Megu megun, Ho visto Nina Volare, Don Raffaé, Smisurata preghiera, Creuza de mä, Fiume Sand Creek, La canzone di Marinella, Amico fragile, Il pescatore, Amore che vieni amore che vai. (ANSA/Red).
11.01.2009