"Boy with a coin"
06.08.2009
Iron & Wine raccoglie inediti, rarità, cover e B-sides
Sam Beam
Che Sam Beam fosse uno degli autori più ispirati della sua generazione ce lo aveva indicato con bella evidenza il disco Shepherd’s Dog pubblicato nel 2007. Oggi, a due anni dall’uscita di quel lavoro e a pochi mesi dalla messa sul mercato di un live registrato nel 2005 (Norfolk), eccoci alle prese con la pubblicazione di una prima antologia che setaccia quanto Beam (alias Iron & Wine) ha lasciato per strada in questi anni.
Il disco s’intitola Around the well e consta di ben 23 tracce inedite che documentano il percorso artistico di Sam Beam dal 2002 a oggi. Dalle prime canzoni interamente acustiche, cesellate e incise tra le mura domestiche (e che portarono dapprima alla realizzazione di The Creek Drank the Cradle e poi di The Sea and the Rhythm nel 2003), fino ai brani scaturiti dalla collaborazione con il produttore Brian Deck (che hanno fruttato Our Endless Numbered Days, l’EP Woman King e il già citato The Shepherd’s Dog). Le registrazioni casalinghe occupano il primo disco della raccolta, mentre il materiale realizzato in studio impreziosisce il secondo disco. Canzoni inedite, B-sides, brani realizzati per delle compilation ormai introvabili, temi scritti per il cinema (in particolare ben quattro tracce composte per il film In Good Company, fra cui anche una chilometrica The Trapeze Swinger). Unico neo, se vogliamo: la mancata inclusione di Passing Afternoon, scritta e realizzata per la quarta stagione della serie televisiva Dr. House. Da segnalare anche quattro cover: Waiting for a superman dei Flaming Lips, Peng! 33 degli Stereolab, Such Great Heights dei Postal Service e una splendida (e interamente acustica) versione di Love Vigilantes dei New Order.
La qualità del materiale presente sulla raccolta è di primissima scelta. Non si tratta cioè di un’antologia che pesca in un catalogo cui si è ormai dato fondo, ma semmai della felice conferma di come Sam Beam sia un autore prolifico e capace di trasformare in oro tutto ciò che sfiora. Difficile credere che queste canzoni non abbiano trovato posto su qualche disco “ufficiale” degli Iron & Wine prima d’oggi. Around the Well è una retrospettiva che farà la gioia dei fan e consentirà forse agli ascoltatori ancora digiuni dell’arte di Sam Beam di avvicinare il suo universo sonoro e la sua poetica. Non solo. Evidenzia anche quale sia stato il tragitto, quale l’evoluzione della sua scrittura e del modo in cui ha saputo vestire di arrangiamenti sempre più originali le sue canzoni. Iron & Wine è insomma un progetto che non sembra ancora aver esaurito la sua energia e la sua capacità di progredire. O almeno, questo è quanto ci si augura nell’attesa che Sam Beam ci regali altre perle del suo repertorio e continui a cullarci nel suo elusivo, delicato e profumatissimo giardino delle delizie.
06.08.2009