mercoledì, 12 agosto 2009 ore 07:45 (UTC+1)

Buon Natale, signor Zimmerman

Bob Dylan alle prese con un disco di temi natalizi

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di Corrado Antonini

Bob Dylan

Ne ha dato notizia nei giorni scorsi il sito Bullypulpit.com. Dopo la svolta elettrica nel 1965, la conversione cristiana nel 1979 (che fruttò tre album di ispirazione gospel: Slow train coming, Saved e Shot of love), e dopo aver suscitato la perplessità dei fan a causa di uno spot pubblicitario per un intimo femminile e uno per un SUV, Bob Dylan sta per creare nuovo scompiglio nella comunità del rock con la pubblicazione di un disco di canti di Natale.

Pare che le registrazioni siano iniziate nei Groove Master's Studios di Jackson Browne, a Santa Monica, in California, e che Dylan abbia già prodotto quattro titoli: Must be Santa, composta da Hal Moore e Bill Fredricks, Here comes Santa Claus di Gene Autry e Oakley Haldeman, e I'll be home for Christmas di Buck Ram, Kim Gannon e Walter Kent, oltre che O little town of Bethlehem, composta dal pastore episcopale Phillips Brooks nel lontano 1867 dopo un pellegrinaggio in Terra Santa. Dei musicisti presenti alle incisioni si sa per certo della presenza del fisarmonicista David Hidalgo del gruppo dei Los Lobos, che già aveva preso parte alla registrazione dell'ultimo disco del cantautore, Together through life.

"Le voci di un disco natalizio da parte di Bob Dylan non mi sorprendono più di tanto" ha commentato Scott Marshall, autore di un libro di prossima pubblicazione incentrato proprio sulle inclinazioni religiose di Dylan (s'intitola God and Bob Dylan: A Spiritual Life; Dio e Bob Dylan: una vita spirituale). "A prima vista potrebbe sembrare bizzarro, ma non credo che a Dylan importi molto di ciò che ne penseranno i suoi detrattori. Del resto Dylan continua a cantare canzoni tratte da dischi come Slow Train Coming e non ha mai rinnegato la sua conversione cristiana né tantomeno ha mai rinunciato alle sue origini ebraiche. Rimane una figura enigmatica come poche e quest'altra mossa sarà probabilmente commentata per molti anni a venire".

Di avviso diverso sembra essere parte della comunità ebraica statunitense, parecchio infastidita dalle voci di un "Dylan natalizio". Altri, meno drastici, hanno fatto notare che il progetto non fa che riallacciare i nodi di una tradizione a suo modo ben consolidata, quella cioè di artisti d'origine ebraica che affrontano un repertorio di canti natalizi, si pensi a cantanti come Barbara Streisand o Neal Diamond, al produttore Phil Spector o al compositore Irving Berlin, autore del canto natalizio per eccellenza, White Christmas. Affaire à suivre...