mercoledì, 30 dicembre 2009 ore 07:27 (UTC+1)

Art Tatum a 100 anni dalla nascita

"Birdland" omaggia il pianista americano

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Art Tatum

Nato il 13 ottobre del 1909 a Toledo, stato dell'Ohio, il pianista Art Tatum è stato certamente uno dei maestri dell'improvvisazione in ambito jazzistico. Virtuoso insuperato, il suo apporto alla causa della musica nera d'America non ha mai smesso però di generare controversia. A cominciare proprio dal fatto se fosse lecito o meno considerarlo un musicista di jazz a tutti gli effetti. Molti critici gli hanno rimproverato l'abuso della sua straordinaria tecnica strumentale, al punto da ridimensionare il suo stile a mero artificio ornamentale. Altri lo considerano invece un assoluto maestro, continuatore di una tradizione pianistica che da Fats Waller conduce direttamente ai mostri sacri del be-bop, Bud Powell in primis.

Art Tatum era quasi cieco, e nonostante avesse preso delle lezioni di pianoforte alla Toledo School of Music, può essere considerato un musicista autodidatta. Intorno ai diciannove anni Tatum accompagna il cantante Jon Hendricks in un popolare club di jazz di Toledo, un locale che di tanto in tanto accoglieva in visita anche i grandi nomi del jazz (Louis Armstrong, Duke Ellington, Count Basie), i quali rimasero stupefatti di fronte alla destrezza e alla velocità di quel giovane pianista nero . Nel '32 vi fu la celebrazione sulla piazza di New York, cui seguirono le prime registrazioni per la casa discografica Brunswick.

La sua fantasmagorica rilettura del brano Tea for Two lo consegna alla storia del jazz. Prendendo a modello il trio pianoforte, chitarra e basso che fece la fortuna di Nat King Cole, Art Tatum fonderà una propria formazione (con Slam Stewart al contrabbasso e Tiny Grimes alla chitarra), anche se la sua statura di musicista jazz continuerà ad essere misurata sulle sue fenomenali e solitarie riletture pianistiche dei grandi standard del songbook americano. Amato in egual misura dai campioni del be-bop (Charlie Parker, Dizzy Gillespie, il già citato Bud Powell) o dai musicisti europei di estrazione classica (si pensi al direttore d'orchestra Leopold Stokowski, al compositore Sergej Rachmaninov o al pianista Vladimir Horowitz), Art Tatum non fu in grado di generare una vera e propria scuola e non influì mai in modo determinante su questo o quello stile di jazz, ma continuerà pur sempre a generare l'incondizionata ammirazione dei pianisti delle nuove generazioni (Billy Taylor e Oscar Peterson su tutti). Morirà ad appena 47 anni, nel 1956, dopo aver lasciato una monumentale serie di incisioni realizzate tre anni prima per il produttore Norman Granz, incisioni che a tutt'oggi rimangono la testimonianza più alta della sua arte pianistica.

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"Yesterdays"

28.12.2009

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Art Tatum nel centenario della nascita, prima parte

Birdland, 28.12.2009 - A cura di Maurizio Franco