mercoledì, 06 gennaio 2010 ore 07:19 (UTC+1)

Alle radici del post-free

Parigi, Algeri e l'estate 1969

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Quarant'anni fa, in quella che negli Stati Uniti è la serata dal 20 luglio 1969 e qui da noi è già l'alba del 21, Neil Armstrong è il primo uomo che mette piede sulla luna. E proprio il 21 luglio di quell'anno si apre ad Algeri Le Premier Festival Culturel Pan-Africain, il primo festival culturale pan-africano. Nella notte tra il 20 e il 21 anche ad Algeri i televisori sono accesi per seguire l'avvenimento, che nella capitale della ex-colonia francese, fresca di indipendenza, non suscita però in tutti l'emozione che accomuna milioni e milioni di telespettatori in tutto il mondo.

"Non vedo che vantaggio l'umanità può trarre dall'arrivo di due astronauti sulla luna, mentre la gente viene assassinata in Vietnam e soffre la fame anche negli Stati Uniti". A rilasciare ad un giornalista questa dichiarazione è proprio un americano, Eldridge Cleaver, dirigente in esilio del Black Panther Party. Anche se Cleaver è arrivato in Algeria in circostanze piuttosto complicate, Se la sua partecipazione al festival è particolarmente eclatante, l'autore di Anima in ghiaccio non è certo da solo a rappresentare ad Algeri l'universo culturale e politico nero-americano.

Fra gli altri, e non certo insensibili a un approccio politicamente radicale come quello di Cleaver, ci sono anche diversi esponenti dell'avanguardia jazzistica, una pattuglia molto qualificata e agguerrita. La lunga estate calda di quel 1969 è il tema di un originale e affascinante percorso offertoci da Marcello Lorrai nell'ambito di Birdland, e che da Algeri ci porterà direttamente fra le vie di Parigi per ascoltare alcuni dei protagonisti della stagione del post-free.

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Alle radici del post-free, 1. parte

Birdland, 04.01.2010 - A cura di Marcello Lorrai