venerdì, 29 gennaio 2010 ore 21:16 (UTC+1)

La follia dei Pink Floyd

La musica come antidoto al disordine mentale

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di Corrado Antonini

La musica rock ha sempre teso una mano alla follia, ma il più delle volte si è trattato di una falsa adesione, un gesto misurato ancorché plateale, un gioco di sguardi, poco più. I pazzi del rock non sono pazzi. Sono musicisti di rock, ovvero un’anomala comunità di eccentrici sostanzialmente immuni dalla follia vera. Quando la follia vera è entrata nel rock, anche il rock se l’è data a gambe.

Da The dark side of the moon a The wall, da Ummagumma a Wish you were here la discografia dei Pink Floyd sembra attraversata da un solo e inquietante leit-motiv: esorcizzare la follia. La genialità con cui Syd Barrett, leader della band agli esordi, riuscì ad evocare la follia nei primi dischi dei Pink Floyd, si trasformò ben presto per lui in un disordine mentale autentico. Prima della sua morte la leggenda lo collocava nell’abisso dei deviati perenni, quelli che non torneranno più, immolato sull’altare della psichedelia, per sempre schiavo del sogno cosmico che aveva attraversato la sua mente.

L’impazzimento e il successivo allontanamento di Syd Barrett dal gruppo ha segnato in modo indelebile il destino dei Pink Floyd. La follia, così incessantemente corteggiata nei primi anni di attività della band, nei dischi successivi ha assunto un aspetto sempre più rassicurante, è diventata un disordine ormai prevedibile, affidato a un uso maniacale delle macchine e dell’effettistica. Una follia addomesticata, estetizzante, quasi una blanda pigrizia applicata al vivere quotidiano.

I continui richiami al folle Syd Barrett nelle canzoni non più folli dei Pink Floyd, da Wish you were here passando per Brain damage, fino a Shine on you crazy diamond, confermano come il rock abbia ormai imparato a gingillarsi con la follia da una distanza di sicurezza. Raccontare la follia dal di dentro è un rischio troppo grande anche per il rock.

I Pink Floyd hanno inventato una musica che sembra riequilibrare nei sani di mente l’innata propensione di ognuno di noi allo squilibrio mentale. Un surrogato della follia per esorcizzare quella vera, che è sempre in agguato e ci segue come un’ombra.

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"Shine on you crazy diamond"

25.01.2010

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La follia dei Pink Floyd

Shake your money maker, 25.01.2010 - A cura di Corrado Antonini