I Queen dal vivo a Wembley, 1986
16.02.2010
Un arnese di lavoro trasformato in strumento di piacere
Freddie Mercury
Avete mai notato come i cantanti del rock hanno, con il microfono, ognuno un proprio rapporto molto personale? Nel rock – parlo del rock cantato dal vivo - a differenza di quanto avviene ad esempio nei comizi politici, il microfono non è soltanto un apparecchio che consente di trasmettere e amplificare il suono, ma diventa un vero e proprio strumento coreografico che trascende la sua mera funzione sonora. E’ un oggetto che acquista una valenza visiva e teatrale.
Gli esempi si sprecano. Da Roger Daltrey degli Who, che era solito farlo volteggiare per aria come un lazo da mandriano, a Jim Morrison, che dopo averci sussurrato dentro poesie e orgasmi, se lo infilava nei pantaloni fra le grida estatiche delle fans. Ognuno insomma usa il microfono secondo un proprio rituale scenico.
Prendiamo Freddie Mercury, un animale da palco, uno dei cantanti più carismatici del rock. Se in pochi hanno saputo tenere un palcoscenico come faceva lui, certamente nessuno ha saputo ipnotizzare degli stadi interi con il semplice ausilio di un’asta da microfono…
Ve la ricordate l’asta del microfono di Freddie Mercury?
L’asta che sostiene un microfono di solito è composta da due elementi: un’asta verticale fissata a una base, e poi un secondo elemento, identico all’asta fissata a terra, ma mobile, agganciato in modo da consentire la regolazione dell’altezza del microfono.
Ecco, Freddie Mercury dal vivo era solito sganciare questo secondo elemento dalla base fissata a terra, e portarsi in giro per il palco microfono e asta insieme. Ne nasceva un balletto erotico che rappresentava, da solo, buona parte dello show. La funzione di quell’asta era simile a quella che può avere la pertica per le ballerine in un locale di lap dance. Freddie Mercury la alzava verso il cielo, se la infilava fra le gambe, se la faceva sfilare dietro la schiena, la puntava come un fucile davanti a sé… L’asta del microfono era un’estensione del suo corpo e al tempo stesso un oggetto col quale compiere un rituale dalla fortissima connotazione erotica. Un arnese di lavoro trasformato in strumento di piacere.
Impossibile togliergli gli occhi di dosso. Freddie Mercury e la sua asta sono quanto di più voyeuristico ha prodotto il rock: giochi erotici da stadio.
16.02.2010
Shake your money maker, 16.02.2010 -
A cura di Corrado Antonini