giovedì, 20 agosto 2009 ore 11:00 (UTC+1)

Star Ocean: The Last Hope

Gioco di ruolo giapponese tra fantasy e fantascienza

In sintesi

  • Combattimenti in tempo reale
  • Comparto tecnico non al top
  • Trama scontata, ma buona longevità

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di Ulisse Vitali

È arrivato sulle console di nuova generazione Star Ocean: The Last Hope, nuovo capitolo di una delle serie di videogiochi di ruolo alla giapponese (noti anche come JRPG) più famose ed acclamate di sempre. La saga di Star Ocean, capace di ottenere grandi consensi nel corso di quasi un ventennio, deve il suo successo principalmente alle bellissime ambientazioni di fantascienza e a un sistema di combattimento divertente e appagante. Il titolo, prequel del primo episodio, conduce il giocatore in un futuro spaziale, dove il mondo come lo conosciamo è scomparso. Il risultato finale appare abbastanza soddisfacente, ma non per questo esente da difetti.

La speranza è tra le stelle - La storia si apre con un’apocalittica guerra nucleare che rade quasi completamente al suolo la Terra, trasformandola in un deserto arido e contaminato. L’unica speranza per la razza umana risiede in un progetto di colonizzazione spaziale atto ad individuare nuovi pianeti in grado di ospitare i pochi sopravvissuti. Il giocatore veste i panni di Edge Maverick, giovane capitano della Forza di Ricognizione Spaziale, che insieme all’equipaggio della sua nave interstellare è stato scelto per rintracciare corpi celesti abitabili dall’uomo. La missione tuttavia non andrà come previsto, costringendo i protagonisti ad intraprendere una pericolosa avventura ai confini dell'universo conosciuto.

Ambientazioni variate - Star Ocean: The Last Hope usa un sistema di combattimento completamente in tempo reale, che consente al giocatore di controllare uno dei quattro personaggi della squadra, ognuno con un proprio stile e un’arma differente. Il gioco, in una fusione di ambientazioni fantascientifiche e fantasy, presenta location ispirate, che variano dal deserto, alla spiaggia, alle foreste tropicali, fino ai picchi innevati. Interessante pure il sistema di crafting, che grazie a delle speciali formule consente di trasformare le materie prime raccolte nel corso dell’avventura in armi, armature e oggetti. Il titolo offre inoltre un elevato grado di longevità grazie alla possibilità di sbloccare livelli extra, alle numerose side quest e alla presenza di finali alternativi.

Soundtrack cinematografica - Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, Star Ocean: The Last Hope non impressiona particolarmente. Buona la realizzazione dei fondali, degli ambienti e soprattutto delle sequenze in computer grafica; decisamente meno riusciti il design dei mostri, con modelli poligonali e un livello dei dettagli non all’altezza, e l’animazione dei personaggi, che risultano legnosi e inespressivi. Ciononostante il titolo, combinando elementi in stile manga ad altri più fantascientifici, è esteticamente piacevole e presenta una colonna sonora orchestrale, affidata al celebre compositore Motoi Sakuraba, degna di un kolossal cinematografico e che si adatta molto bene al variare delle situazioni.

Solo per amanti del genere - Discreto JRPG che svela le origini della saga, Star Ocean: The Last Hope propone un sistema di combattimento in tempo reale divertente, impegnativo e capace di dare un’anima maggiormente "action" al gameplay. Inoltre, una lunga serie di elementi di contorno aumentano notevolmente la longevità del gioco, mettendo in secondo piano un comparto tecnico non sempre al top, specialmente per quanto riguarda l’animazione e la caratterizzazione dei personaggi, e una trama infarcita di dialoghi noiosi e luoghi comuni. Non ci troviamo di fronte ad un capolavoro, ma per gli amanti della serie l’acquisto è quasi obbligato.

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Trailer di lancio

YouTube, 13.05.2009 -

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La recensione di Multiplayer

Il Giudizio Universale, 23.06.2009 -