Apple e Microsoft rinnovano all'insegna di efficienza e snellezza
Schermata del nuovo Windows 7
Schermata del nuovo sistema operativo di Apple
Da pochi giorni è uscita la nuova versione del sistema operativo di Apple, denominata Snow Leopard, e il 22 ottobre uscirà la nuova edizione di Windows, chiamata semplicemente Windows 7. In entrambi i casi non si tratta di grandi rivoluzioni, ma piuttosto di evoluzioni rispetto alle versioni precedenti. Le novità ci sono, prima fra tutte l'inversione della triste tendenza a pretendere computer sempre più potenti, ma non si tratta di grandi balzi in avanti e non c'è nessuna ragione impellente per aggiornarsi subito. Di seguito una veloce carrellata delle principali innovazioni introdotte nei nuovi sistemi operativi dei due grandi concorrenti dell'informatica.
OS X Snow Leopard -
Gran parte delle modifiche rispetto alla versione precedente è dietro le quinte e produce un sensibile aumento della reattività del sistema. I cambiamenti dell'interfaccia sono infatti poco più che ritocchi e una delle novità più evidenti è la comodissima possibilità di montare rapidamente un video usando le funzioni ritaglia, copia e incolla di Quicktime. A quanto pare quasi tutte le applicazioni scritte per Leopard funzionano anche con la nuova versione senza richiedere aggiornamenti. Da notare tuttavia che questa edizione è adatta soltanto ai Mac con processore Intel. L’aggiornamento a Snow Leopard costa CHF 39.- ed è recentemente emerso che s'installa senza problemi anche sui sistemi in cui è installato solamente il "vecchio" Tiger.
Segnaliamo infine che la nuova versione di Mac OS X installa una versione di Flash vecchia, afflitta da varie falle di sicurezza. Una volta installato conviene quindi visitare il sito di Adobe per scaricare, se necessario, l'aggiornamento che corregge tali difetti.
Windows 7 -
Le recensioni basate sulla versione distribuita in prova gratuita sono decisamente positive. Windows 7 ha gli stessi requisiti hardware di Windows Vista e ha l’obiettivo di garantire piena compatibilità delle applicazioni con il suo predecessore. Inoltre il nuovo sistema operativo di Microsoft presenta molti piccoli e grandi affinamenti che lo rendono un netto passo avanti rispetto al passato: l'avvio e la chiusura sono più veloci, il supporto per i processori multicore è migliorato, la taskbar è stata potenziata e ripensata a fondo e anche la gestione delle periferiche e delle reti è stata semplificata. Windows 7 sarà disponibile in un gran numero di versioni, con prestazioni e prezzi differenti, che non mancheranno di generare un po’ di confusione negli utenti.
Aggiornare o non aggiornare? -
La scelta di Microsoft e Apple di offrire nuove versioni poco avide di risorse dei loro sistemi operativi è una boccata d'aria fresca nell'evoluzione dell'informatica e merita un plauso. Dalla corsa al gigantismo si è passati alla ricerca dell'efficienza, in modo da spremere maggiore produttività dall'hardware esistente. Come sempre, vale il suggerimento di lasciare che siano gli altri a farsi male provando per primi le novità; ma una volta passato l’inevitabile periodo di rodaggio, nel quale verranno a galla le varie magagne dei nuovi sistemi operativi, sarà consigliabile migrare a Snow Leopard e Windows 7 rispettivamente. Non solo per ottenere benefici di produttività, ma anche per dare un segnale socialmente rilevante alle aziende.
YouTube, 23.08.2009 -
Il Disinformatico, 28.08.2009 -
Rete Tre