La recensione di Multiplayer
Il Giudizio Universale, 22.09.2009 -
Rete Tre
Il Cavaliere Oscuro è tornato, in un gioco cupo e avvincente
Molti dei titoli incentrati su figure storiche dei fumetti devono gran parte del loro successo alla risonanza mediatica dei propri protagonisti, che talvolta riesce a oscurare i difetti di questa tipologia di prodotti. Con Batman: Arkham Asylum, videogioco in terza persona che unisce elementi stealth e picchia duro, si è tuttavia cercato di creare un prodotto che pur rimanendo fedele al titolo dal quale trae ispirazione, sia al contempo originale e di qualità. Il risultato è un gioco visivamente ottimo, contraddistinto da una buona varietà del gameplay e in grado di coinvolgere e divertire indipendentemente dalla presenza dell'uomo pipistrello, la cui figura rende comunque l'esperienza di gioco ancor più intensa e affascinante.
Trappola mortale -
Il gioco si apre con Joker che, dopo essere stato catturato per l’ennesima volta, viene portato nel manicomio di Arkham per essere rinchiuso insieme a tutti i principali psicopatici della città. In realtà la sua cattura, rivelatasi fin troppo semplice, non è altro che una messa in scena per mettere in moto un diabolico piano atto ad eliminare il Cavaliere Oscuro, riunendo tutti i suoi più acerrimi rivali all’interno della stessa struttura. Nonostante Batman sospetti qualcosa, il nostro eroe non potrà che assistere impotente alla fuga di Joker nei meandri del manicomio, di cui ormai ha preso il pieno controllo, per poi lanciarsi in una lunga e cruenta caccia che lo porterà sulle tracce del malvagio pagliaccio.
Muscoli e cervello -
Il gameplay di Batman: Arkham Asylum possiede la struttura tipica di un action adventure, condita però da numerose fasi di combattimento, indubbiamente uno degli aspetti migliori del prodotto, e da momenti di esplorazione nei quali è necessario adottare un approccio più stealth. Oltre a particolari mosse come uccisioni silenziose, aggressioni appesi a testa in giù e spostamenti furtivi nell’ombra, l’uomo pipistrello può contare su una serie di gadget utili per stordire gli avversari, sfondare muri o hackerare serrature elettroniche. Da sottolineare infine come le stesse meccaniche di gioco siano riproposte in maniera sempre diversa, in una sapiente miscela in grado di allungare oltre le 10 ore la longevità del titolo senza portare alla noia.
Ambienti vasti e variegati -
Uno degli aspetti sul quale il team di sviluppo ha lavorato molto è quello del design del manicomio di Arkham, il quale si sviluppa su un’isola di generose proporzioni, suddivisa in diversi padiglioni, ognuno di essi molto diverso dal precedente: si va dal giardino botanico alla residenza del direttore, passando per la clinica. Nonostante l’avanzamento della storia segua uno schema piuttosto lineare, il giocatore è impegnato in fasi piuttosto diverse tra loro e capaci di mascherare l’indirizzamento verso un percorso prestabilito. Alla luce della grande cura per i dettagli, il mondo di gioco appare tuttavia inspiegabilmente privo di intensità e abbastanza limitato in quanto ad interazione con gli oggetti di contorno.
Cura maniacale dei dettagli -
Tecnicamente parlando, ciò che colpisce principalmente in Batman: Arkham Asylum è la cura riposta nel design del gioco. I personaggi principali e lo stesso manicomio sono tratteggiati con una precisione maniacale e i combattimenti, con animazioni sempre molto precise e fluide, rendono gli scontri credibili e altamente spettacolari. Leggermente meno riusciti invece l’espressività dei volti e la qualità di alcune textures; ciononostante il prodotto rimane comunque ben sopra la media. Per quanto riguarda il comparto audio, al fianco di musiche epiche e coinvolgenti troviamo un doppiaggio di assoluto livello, la cui versione italiana è stata realizzata dai doppiatori della serie animata.
Punto di riferimento -
Batman: Arkham Asylum è un prodotto di assoluto valore, capace di rendere giustizia al Cavaliere Oscuro come nessun’altro videogioco è mai riuscito a fare prima d’ora e sicuramente rappresenta uno dei titoli più interessanti di questo 2009, nonché un punto di riferimento per la realizzazione dei giochi su licenza. Mettendo assieme una trama convincente e ben orchestrata, un gameplay vicinissimo alla perfezione, un cast di personaggi carismatici, un comparto tecnico superiore alla media, la quasi totale assenza di difetti e la cura maniacale per ogni particolare, il titolo di Rocksteady è un capolavoro in grado di offrire un’esperienza di gioco coinvolgente, divertente ed estremamente godibile.
YouTube, 27.09.2009 -
Il Giudizio Universale, 22.09.2009 -
Rete Tre