Novità in OpenOffice 3.1
YouTube, 11.06.2009 -
La suite open source di programmi per l'ufficio ottiene sempre più consensi
Mentre Microsoft si prepara a lanciare Office 2010, continua l’evoluzione di OpenOffice, la suite open source di produttività personale per scrivere testi, creare presentazioni e gestire fogli di calcolo usando software libero e formati aperti. Dopo un lavoro di quasi un anno da parte di sviluppatori volontari, la versione 3.1.1, disponibile gratuitamente per Linux, Windows e Mac OSX, si presenta con diverse le novità: un aspetto grafico completamente rinnovato, un nuovo start center, la compatibilità nativa per Mac OS X e il supporto per il formato ODF (Open Document Format), nonché per i documenti Microsoft con le nuove estensioni (.docx, .xlsx, .pptx).
Codice sorgente libero -
Il progetto OpenOffice.org, nato nel 2000 quando la Sun Microsystem decide di rilasciare i sorgenti della suite StarOffice alla comunità, ha come obiettivo di fornire a tutti gli utenti un prodotto libero, che possa rappresentare una valida alternativa ai prodotti commerciali attualmente dominanti nel settore. Dotato di un'interfaccia utente versatile e simile a quella utilizzata da Microsoft Office (fino alla versione 2003), con i cui file è anche parzialmente compatibile, dispone di formati nativi basati su XML. Il codice sorgente, fondato sulla versione 5.2 di StarOffice, attualmente viene rilasciato come software libero su licenza LGPL, che consente all'utente di ridistribuirlo senza impedimenti.
Tutto il necessario -
L'ultima versione rilasciata, disponibile in circa 70 versioni linguistiche ufficiali, include: Writer, un elaboratore di testi con funzionalità analoghe a Microsoft Word; Calc foglio di calcolo con funzionalità molto simili a Microsoft Excel; Impress, un programma per creare presentazioni, appartenente alla stessa categoria di Microsoft Powerpoint; Draw, un programma di grafica vettoriale paragonabile a CorelDraw; Base, un programma di creazione e gestione di database simile a Microsoft Access; e Math, un editor per creare complesse formule matematiche. Da questa versione è disponibile anche Quick Start, uno strumento che permette di velocizzare il caricamento e l’apertura dei programmi della suite.
Da anatroccolo a cigno -
La versione 3 di OpenOffice.org, ormai superato il bel traguardo di cento milioni di download, sta riscuotendo grande successo e ricorda il brutto anatroccolo che comincia a diventare cigno. Sommando le installazioni in ambito Mac e Linux, la quota di mercato mondiale di OOo (come lo chiamano in versione abbreviata i suoi fan) supera ormai il 15% e l'Italia è il paese dove questo software è più diffuso: i download superano addirittura il numero di PC venduti, con otto milioni di copie scaricate, di cui 855'000 soltanto a settembre 2009. Si tratta di un dato notevole e significativo, in quanto lingue molto più diffuse a livello internazionale, come il francese e il tedesco, si attestano a percentuali inferiori.
Tentar non nuoce -
Le ragioni che spingono utenti privati, aziende e istituzioni (il Comune di Bologna è un caso notevole) a scegliere OpenOffice.org rispetto alle suite concorrenti sembrano essere principalmente due: il basso costo - sia diretto (il prodotto è gratuito), sia indiretto (non ci sono problemi di licenze né controlli antipirateria) - e il formato aperto XML, che garantisce la leggibilità dei file a lunghissimo termine e su qualunque sistema operativo. Anche se OpenOffice.org non è sempre la soluzione ideale, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ad esempio non è riuscita nella migrazione per particolari esigenze di sicurezza, per molti utenti che non custodiscono segreti nucleari è un'opzione da considerare, anche perché provarla non costa nulla.
YouTube, 11.06.2009 -
Il Disinformatico, 13.11.2009 -
Rete Tre