Quando la tecnologia si mette al servizio dell'ambiente
Prototipo di Artifical Tree, l'albero solare
Zonbu, il mini-PC ecologico
Tecnologia ed ecologia: due mondi distanti o vicini? Evoluzione tecnica, modernizzazione, industrializzazione dei processi; sono tutti concetti che sembrano scontrarsi con la salvaguardia dell’ambiente. Tuttavia al giorno d’oggi senza tecnologia è difficile ipotizzare dei progressi, anche in campo ecologico. Che si tratti di monitoraggio della natura o innovazione nel campo dell’energia rinnovabile, sempre più spesso il progresso tecnico combacia con quello ecologico, realizzando piccoli grandi passi che potrebbero cambiare il mondo, avvicinando l'innovazione tecnologica alla tutela ambientale.
L'Internet della natura -
La prevenzione dei disastri naturali avviene attraverso una sofisticata rete di sensori wireless di nuova concezione, grazie ai quali è possibile rilevare costantemente anche il minimo cambiamento ambientale. Questo sistema di monitoraggio della natura è composto da centinaia di micro-computer che analizzano costantemente il profilo di rischio, trasmettendo i dati in tempo reale su Internet. Si va dal controllo della struttura delle dighe, al monitoraggio di frane e alluvioni, fino alla prevenzioni degli incendi e al rilevamento di gas tossici e inquinamenti idrici. Se si verifica un problema, in pochi secondi e in maniera del tutto automatica il sistema lo segnala, consentendo quindi un intervento tempestivo.
Il sole allo specchio -
Il futuro dell’energia si sta muovendo verso nuove fonti rinnovabili e la tecnologia consente di ottimizzarle al meglio, abbassandone i costi e rendendole più funzionali. Nel campo dell’energia solare emergono infatti soluzioni innovative come la concentrazione termodinamica, che consiste nel concentrare la luce solare mediante degli specchi parabolici e usarla per riscaldare fortemente un fluido, ad esempio dell’acqua, che diventa vapore e fa girare una turbina per la produzione di energia elettrica. Questo sistema, a differenza del tradizionale fotovoltaico che converte l’energia solare direttamente in elettricità, utilizza il calore della luce, sfruttando quindi tutto lo spettro luminoso, e permette di generare grandi potenze.
Biomimetismo -
Un puro concentrato di tecnologia ed ecologia sono gli Artificial Trees, veri e propri alberi che producono energia elettrica utilizzando la luce del sole, il vento e la pioggia. L’elemento chiave di questi alberi artificiali sono le Nanoleaf, sottili foglie costituite da celle solari in grado di assorbire tutto lo spettro del visibile e i raggi infrarossi, collegate tra di loro da rami in materiale piezoelettrico, pertanto sollecitabili da vento e pioggia e in grado di produrre a loro volta elettricità. Il progetto è ancora in fase embrionale, ma in base alla zona in cui sono “piantati”, questi alberi possono produrre dai 2’000 ai 12’000 kWh. Se tutto risponderà alle promesse, si prospetta uno scenario davvero cyber-fantascientifico.
Una ruota per l'ambiente -
I ricercatori del MIT hanno presentato a Copenhagen, in concomitanza con la conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici, una ruota per bicicletta che, grazie alla tecnologia, promette di rendere più verde la vita in città. La “Ruota di Copenhagen” permette infatti di recuperare l'energia cinetica "in eccesso" prodotta della frenata e accumularla in batterie contenute nella ruota stessa per utilizzi futuri. Il sistema è molto simile al KERS utilizzato in Formula Uno, ma la nuova applicazione ne estende il campo d'azione alla vita di tutti i giorni. Grazie ad una serie di sensori integrati, inoltre, la bici del MIT permette di tenere traccia degli amici, controllare il traffico e lo smog, nonché valutare il proprio esercizio fisico.
EcoNatale 2009 -
Per chi volesse infine fare un regalo di Natale sostenibile, optando per un giusto compromesso tra elettronica ed ecologia, una buona soluzione potrebbe essere Zonbu: il PC a zero emissioni. Vero amico dell'ambiente, questo computer leggerissimo, piccolo ed ecologico rispetta tutti gli standard Energy Star 4 per il risparmio energetico. Questo gioiellino ecocompatibile consuma infatti meno di un decimo di un normale computer e, non avendo al suo interno un disco fisso che necessita di ventole per il raffreddamento, è assolutamente silenzioso. Il sistema operativo non poteva che essere Linux: open source e meno esoso di energia, potenza di calcolo e risorse di memoria rispetto, ad esempio, a Windows.
Il Quotidiano, 15.10.2009 -
Una tecnologia innovativa dal Ticino andrà in tutto il mondo. Il prototipo di collettore solare di Biasca è pronto per l'applicazione industriale, Stati uniti, Emirati Arabi e Italia i paesi di destinazione.
Baobab Ambiente, 10.11.2009 -
Rete Tre