lunedì, 08 marzo 2010 ore 06:00 (UTC+1)

Bayonetta, la strega sexy

Protagonista di uno spettacolare gioco d'azione nipponico dal ritmo forsennato

In sintesi

  • Conflitto tra angeli e demoni
  • Ottimo sistema di combattimento
  • Visivamente spettacolare

Leggi

di Ulisse Vitali

Atteso ormai da tempo con una certa trepidazione sia dai fan che dagli esperti di settore, Bayonetta è un videogioco di pura azione ideato da Hideki Kamiya, il pluridecorato autore della storica serie Devil May Cry. Il titolo nasce essenzialmente dall'esigenza di rinverdire la formula di gioco degli action game, immettendo nuova linfa vitale al genere e innalzandone lo standard. Protagonista del gioco è una bella strega poco vestita, che si trova a combattere contro innumerevoli nemici dalle sembianze angeliche o demoniache.

Vita da strega - Ultima discendente di un'antica stirpe di streghe bianche, Bayonetta al risveglio dal suo sonno durato cinquecento anni non ha ricordo della propria giovinezza. Decide così d’intraprendere un viaggio alla ricerca dei suoi ricordi, durante il quale viene a contatto con lo spettacolare conflitto tra angeli e demoni, in cui si ripropone il classico scontro fra il bene ed il male, sebbene rivisto nell'ottica in cui anche l'oscurità deve fare la propria parte. La nostra eroina, che per vestito ha un’arma magica che in combattimento si riduce fino a lasciarla quasi completamente nuda, è chiamata a ripristinare l'equilibrio fra la Luce e il Buio, salvaguardando così la sopravvivenza del mondo del Caos, ovvero quello degli umani.

Combattimenti adrenalinici - Relativamente al gameplay, pur non brillando per varietà, Bayonetta offre un livello di sfida e di adrenalina difficilmente rintracciabili in altre produzioni dello stesso genere. I quindici livelli della modalità principale del gioco appaiono ottimamente calibrati e non presentano né sezioni troppo ripetitive, né tanto meno ostacoli insormontabili. Sicuramente la parte più appagante del gioco sono gli spettacolari combattimenti, ma non mancano intermezzi in linea con l'atteggiamento sbarazzino ed ammiccante della protagonista. Il titolo, fortemente improntato all'azione pura, stimola costantemente i riflessi del giocatore, immergendolo all'interno di una vera e propria baraonda infernale.

Combo a go-go - Più profondo di quanto non possa sembrare ad una primo sguardo, il sistema di combattimento sviluppato per Bayonetta è probabilmente il migliore visto fino ad ora nel suo genere e permette di eseguire un numero pressoché illimitato di combo. Inoltre, l’arsenale di Bayonetta è pari al suo sex appeal e le offre una serie di soluzioni offensive sconfinata, con potenziamenti di vario tipo che la rendono ancora più letale e spettacolare. Gli scontri con i boss di fine livello possono essere quindi portati a termine evocando una delle numerose e gigantesche fiere a disposizione della nostra eroina, in grado di finire l'avversario di turno con una tecnica tanto devastante quanto appagante per gli occhi.

Sofisticato e barocco - Tecnicamente parlando, Bayonetta è senza mezzi termini uno dei più sofisticati esercizi di stile di questa generazione. Appariscente e barocco, il gioco visivamente è uno spettacolo per gli occhi: i modelli poligonali e le animazioni dei personaggi sono curatissimi; le ambientazioni sono varie, vaste e ben dettagliate e, grazie ad un motore grafico in grado di gestire anche le situazioni più concitate, il frame rate si mantiene costantemente a 60 fps. Anche il comparto audio non sfigura, con effetti sonori e doppiaggio in inglese che rientrano negli standard di una produzione di buon livello, mentre le musiche di supporto ai combattimenti in stile pop giapponese riescono ad esaltare la natura epica del titolo.

Piccolo capolavoro nipponico - Nella sua prima apparizione, Bayonetta ha il merito di spazzare via qualsiasi produzione simile e di posizionarsi immediatamente nel gotha dei giochi d’azione, in virtù di una protagonista carismatica, sensuale e senz'ombra di dubbio fuori dagli schemi; un impianto di gioco superbo ed un sistema di combattimento forse unico nel suo genere. La narrazione sempre esagerata, il ritmo forsennato e un'intensità ludica incomparabile rendono infatti il gioco una commistione di stile e qualità tecnica davvero invidiabile. Alcune delle poche remore possono essere rivolte al suo carattere tipicamente nipponico, che potrebbe non piacere a tutti, ma per il resto Bayonetta è un piccolo capolavoro del genere action.

Gallery

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ascolta

La recensione di Multiplayer

Il Giudizio Universale, 01.02.2010 - Rete Tre