La recensione di Multiplayer-Game over
Il Giudizio Universale, 22.02.2010 -
Rete Tre
Il sequel dello sparatutto d'azione da giocare in coppia si sposta a Shangai
Dopo il successo di Army of Two, gli sviluppatori di EA Montreal hanno deciso di rimettere mano al progetto originale, per migliorare una formula di gioco tutto sommato vincente, offrendo tutto quello che il primogenito, per un motivo o per l’altro, non era riuscito a dare. Più imponente, forte e cattivo del suo predecessore, Army of Two: The 40th Day offre ai suoi giocatori un'esperienza di gioco molto più coinvolgente e profonda che, traendo spunto dalle solide basi gettate dal primo episodio, trova la sua principale valvola di sfogo in una modalità cooperativa ancora più articolata e appagante.
Mercenari con scrupoli -
L’esercito di due uomini protagonista della nuova avventura (dalle forti tinte esotiche) è ancora una volta composto da Elliot Salem e Tyson Rios, i due mercenari sempre in cerca di facili guadagni già presenti nel primo Army of Two, che in questo episodio sono chiamati a prendere anche alcune decisioni “morali”. I due si ritrovano, loro malgrado, al centro di una nuova guerra tra agenzie para-belliche del settore privato, le cui fasi cruciali si consumano in Cina, sullo sfondo di una Shangai bella e letale, che finisce per trasformarsi in un inferno di fiamme e proiettili. Come sempre all'inizio del gioco è possibile scegliere il personaggio con cui affrontare l'avventura, lasciando all’intelligenza artificiale la guida del secondo giocatore.
Livelli meno lineari -
Dal punto di vista del gameplay, Electronic Arts ha deciso saggiamente di percorrere la via del perfezionamento. Tra i miglioramenti principali saltano all’occhio la dotazione dei nostri nerboruti eroi, ora muniti di un particolare casco con rilevatore GPS in grado di segnalare i nemici, e la personalizzazione degli equipaggiamenti ampliata all’inverosimile. Il level design, a dispetto della linearità di fondo, è stato arricchito di elementi utili al fine cooperativo dell’avventura, offrendo arene e corridoi adeguatamente adibiti con strutture sopraelevate, scale e barriere dietro le quali ripararsi, seppur con una certa carenza in termini di varietà che caratterizza negativamente la rappresentazione grafica dei livelli.
Cooperazione a tutti i costi -
La modalità principe, diventata addirittura fondamentale, di Army of Two: The 40th Day si conferma ancora una volta il multiplayer cooperativo, in cui il gioco dimostra di dare veramente il meglio di sé, riuscendo a coinvolgere realmente i giocatori. Tramite l'auricolare è infatti possibile accordarsi per organizzare coperture e avanzate, studiare tattiche più o meno raffinate e gestire le varie situazioni comunicando con il compagno umano, affinché il piano venga eseguito in maniera coordinata. Oltre all’integrazione ed all’ampliamento del reparto di mosse co-op, è forse dalle migliorie relative all'intelligenza artificiale della propria controparte che questo secondo capitolo di Army of Two trae maggiore forza.
Visualmente un passo avanti -
Dal punto di vista tecnico Army Of Two: The 40th Day si attesta su livelli medio-alti, con picchi d’eccellenza, ma anche qualche piccolo passo falso. L'impianto grafico rappresenta sicuramente un salto di qualità, con modelli poligonali dettagliatissimi ed effetti particellari che, in concomitanza con la sapiente gestione dell’illuminazione e le validissime visuali ad ampio respiro, rendono le strade di Shangai assolutamente credibili. Meno entusiasmanti invece texture e animazioni che, soprattutto nelle situazioni più concitate, mostrano dei limiti. Buona, infine, la componente sonora, con una campionatura ambientale di tutto rispetto, che si unisce ad una colonna sonora orecchiabile e ad un doppiaggio in lingua italiana ben riuscito.
Divertimento per due -
Questo secondo capitolo di Army of Two è un videogioco completo e ben congeniato sotto tutti i punti di vista. Ad un comparto grafico molto migliorato si affianca infatti un gameplay collaudato e studiato appositamente per l’azione simultanea. Forse non è quel deciso passo in avanti che ci si poteva aspettare, ma grazie ad un’intelligenza artificiale quasi sempre sopra le righe e ad un’azione varia e coinvolgente, il gioco risulta incredibilmente divertente, appagante e longevo, soprattutto in modalità cooperativa. Army Of Two: The 40th Day è quindi senza dubbio un titolo adatto per tutti gli amanti degli sparatutto e per chi vuole godersi un'avventura con un amico sempre a fianco, visto che in due ci si diverte davvero tanto.
YouTube, 12.01.2010 -
Il Giudizio Universale, 22.02.2010 -
Rete Tre