Prime impressioni dei nostri esperti che hanno testato il nuovo tablet di Apple
Tutti ne parlano, ma (almeno alle nostre latitudini) solo in pochi hanno già potuto avere tra le mani l’iPad, il tablet di Apple che promette di rivoluzionare il mondo informatico. Nonostante il lancio in Europa sia stato rimandato a fine maggio a causa della grande richiesta, Rete Tre, sfruttando importanti agganci internazionali, è riuscita a procurarsene un esemplare direttamente dagli States. La maggior parte dei recensori concordano sul fatto che sia un dispositivo interessante, che rende l'esperienza d'uso della Rete più gradevole e intuitiva; l'importante è capire se i limiti delle sue capacità si adattino alle proprie esigenze.
Falso magro -
Tra le prime impressioni, la più sorprendente è soprattutto l'effetto del peso dell'iPad: 700 grammi (il doppio rispetto per esempio a un Kindle) inizialmente possono sembrare pochi, ma a detta di chi l'ha provato reggerlo con una mano sola, come viene spontaneo fare mentre si digita, comporta in breve tempo l'indolenzimento. Impugnarlo con due mani va meglio, ma in questo modo non è possibile scrivere se non con i pollici. Le dimensioni del dispositivo (19 x 24 cm) sono ottime per leggere libri, navigare in Rete o guardare film, ma lo rendono inevitabilmente molto meno tascabile di un telefonino. Inoltre l'iPad per ora si aggiorna solamente tramite un computer e non è dotato di porte USB.
Sempre pronto -
Uno dei vantaggi maggiori di un dispositivo pensato per essere usato in movimento è la rapidità di utilizzo. A differenza dei normali computer infatti, l'iPad non ha tempi di avvio: basta toccarlo per iniziare a usarlo e la risposta ai comandi è molto reattiva. Tuttavia ci si rende presto conto che l'interfaccia di alcune applicazioni non è per niente intuitiva e la tastiera decisamente inadeguata per una sessione di scrittura prolungata, che vada oltre la composizione di una e-mail o un testo breve. Inoltre l'iPad usa uno schermo retroilluminato dai colori molto vivi, ma la sua superficie lucida, specialmente in ambienti particolarmente luminosi, raccoglie i riflessi di tutto quanto sta intorno in modo molto fastidioso.
Niente Flash -
Le dimensioni dello schermo tattile sono ideali per leggere le pagine web e l'esperienza di navigazione risulta molto soddisfacente, naturale e assolutamente intuitiva. Un grosso problema è la mancanza di supporto a Flash, che attualmente rende impossibile vedere parecchi siti interessanti. Immaginatevi la delusione di sfrecciare in Rete con il vostro luccicante iPad e scoprire che non potete vedere un video o che un sito animato non funziona correttamente. Questo significativo problema potrebbe attenuarsi in futuro, se i realizzatori di siti Internet decideranno di usare altre soluzioni. Grazie all'uso di HTML5 i video di YouTube integrati nelle pagine web sono ad esempio perfettamente visibili.
Strane incompatibilità -
Una delle magagne meno evidenti ma più perniciose per chi sperava di usare l’iPad per lavoro è una certa incompatibilità con Keynote, il software per presentazioni di Apple, e Pages, il programma di scrittura di testi. Creando dei documenti su Mac e poi trasferendoli sull'iPad per viaggiare leggeri, quest’ultimo non li usa così come sono stati concepiti, ma li converte, perdendo qualunque audio registrato o incorporato, tutte le note e i commenti, e trasformando i grafici tridimensionali in 2D. Non è molto chiaro cos’abbia spinto Apple a rendere incompatibili questi programmi, ma chi volesse usare l’iPad in ambito professionale farà meglio a valutare il contenuto dei propri documenti e delle proprie presentazioni.
Futuro multitasking -
Sull'iPad, a differenza di quanto avviene su un normale computer, gira una sola applicazione per volta. La versione 4 del sistema operativo di Apple, installabile a partire dall’autunno 2010, risolverà in parte questa limitazione consentendo un parziale multitasking, in cui le applicazioni vengono "congelate" (salvandone lo stato) per poi rientrarvi. Nel frattempo qualcuno s'è dato da fare e a quanto pare le protezioni imposte da Apple per decidere quali applicazioni i suoi utenti possono far girare sul loro nuovo tablet sono già state scavalcate, eliminando di fatto un altro dei difetti più significativi dell'iPad. Con il nuovo OS4 sarà inoltre possibile collegare al dispositivo tastiere esterne via Bluetooth.
Let me entertain you -
L'iPad è un giocattolo costoso molto utile per l'intrattenimento e la fruizione di contenuti multimediali - vedere video, sfogliare il web, leggere libri - ma non è uno strumento di lavoro; chi vuole scrivere, produrre e creare farebbe meglio ad orientarsi altrove. Se non costasse così caro (almeno 499 dollari per la versione WiFi e 629 dollari per la versione 3G), sarebbe un piacevole complemento alla dotazione informatica preesistente, pur non sostituendola, e le sue limitazioni sarebbero accettabili. Per l’acquisto è quindi forse consigliabile attendere quando il suo prossimo sistema operativo avrà eliminato i limiti di multitasking e i prezzi saranno scesi.
Telegiornale, 28.05.2010 -
Da Tokyo a Zurigo, da Milano a Parigi, quella di oggi è stata la giornata del lancio mondiale dell'iPad, la tavoletta magica, l'ultimo oggetto del desiderio planetario sfornato dalla Apple - LA1
Baobab Multimedia, 08.04.2010 -
Rete Tre