L'universo dei videogame
Baobab Multimedia, 22.04.2010 -
Rete Tre
Un settore dell'intrattenimento in piena espansione, ma spesso sottovalutato
Il mondo videoludico è nel pieno di una rivoluzione; trasformatosi in breve tempo in un’industria dalla portata pari, se non superiore, a quella cinematografica, l’universo dei videogiochi è sempre più spesso al centro delle discussioni. Spesso il modo migliore per comprendere un fenomeno consiste nel conoscerne le origini, il linguaggio e la cultura. I videogiochi, come ogni forma d’arte rappresentativa, possono infatti dire molto sull’epoca in cui sono stati creati e una corretta informazione è il primo passo per non cadere nel pregiudizio, ma neppure nella cieca accondiscendenza.
La nuova Hollywood -
Effetti speciali, ambientazioni ricostruite nei minimi dettagli, trame complesse ed appassionanti, personaggi credibili: gli elementi di valutazione solitamente applicati al cinema ora possono essere tranquillamente utilizzati anche per i videogiochi. Sono infatti tantissimi i titoli che richiedono team di oltre 100 persone per essere sviluppati - ingegneri, disegnatori, programmatori, sceneggiatori, produttori - e ormai il budget per la produzione di un videogame è stimato tra i 10 e i 50 milioni di dollari. A questo punto non resta che liberarsi del termine “videogioco”, diventato quasi negativo oltre che riduttivo, per passare a un più corretto “opera multimediale interattiva”.
Multiplayer online -
L’evoluzione del videogame, prima con il 3D e poi con le modalità online, ha sicuramente rivelato un potenziale nascosto di questo medium e l’industria dei videogiochi ha da qualche tempo capito che la nuova risorsa a cui attingere è proprio la Rete. In principio a farla da padrone erano soprattutto i giochi di ruolo, ma ormai, seppure con una predilezione per il fantasy, il gioco online si è aperto a tutti i generi. La tendenza attuale è quindi di mettere in campo, attraverso una piattaforma virtuale sul web, più videogiocatori connessi da tutto il mondo. Entrare in relazione con un altro essere umano è infatti molto più naturale e avvincente che farlo semplicemente con una macchina.
Risoluzione dei problemi -
I videogiochi sono prima di tutto un atto creativo e come tale andrebbero considerati con maggiore attenzione e in una prospettiva più costruttiva. A differenza di quanto avviene stando semplicemente davanti alla TV infatti, l’attività videoludica mette spesso il giocatore di fronte a un problema, a qualcosa di estremamente complesso da risolvere. Affrontare queste situazioni in maniera il più possibile ragionata e intelligente aiuta poi a ripetere queste esperienze anche nella vita reale. Guardando la televisione o leggendo un libro senza dubbio si acquisiscono nozioni e competenze, in un videogioco invece agiscono insiemi di comportamenti portati alla risoluzioni di un determinato problema.
Sotto accusa -
Spesso bollati come portatori insani di violenza, negli ultimi anni i videogame non hanno comunque mancato di finire al centro di polemiche riguardanti contenuti e modalità d’interazione. Tuttavia, anche nel mondo dei videogiochi esistono regole e garanzie, come ad esempio il sistema di classificazione PEGI, che riporta dietro a ogni confezione informazioni chiare ed affidabili rispetto al contenuto del gioco e alla sua idoneità per una specifica fascia d’età. Ad ogni modo sarebbe forse necessaria anche una vera e propria educazione al videogioco; in questo modo in futuro potrebbero essere gli utenti stessi, in collaborazione con le autorità, a scrivere le regole legate al loro utilizzo.
YouTube, 23.06.2009 -
Discovery Channel
Baobab Multimedia, 22.04.2010 -
Rete Tre