La recensione di Game over
Game over, 27.09.2010 -
Rete Tre
Sequel del gioco d'azione ispirato ai classici gangster movie hollywoodiani
Dopo un parto travagliato che ha visto numerosi rinvii nel corso di quest’ultimo anno, è finalmente disponibile Mafia II, atteso seguito del capolavoro videoludico del 2002, che immerge i giocatori in un’intrigante trama ambientata a cavallo tra gli anni '40 e '50 nel mondo tutto italiano della mafia nella sua declinazione esportata negli Stati Uniti. Il titolo, estremamente coinvolgente e con una meccanica di gioco improntata all'azione, riprende a piene mani i classici gangster movie hollywoodiani e dà vita ad un sequel in grado di rendere piena giustizia al nome che porta.
Ascesa nella Famiglia -
La storia di Mafia II - non particolarmente originale, ma sicuramente ben costruita, cruda e senza compromessi - ripercorre l’ostinata ascesa nelle gerarchie di una famiglia mafiosa di Vito Scaletta, un italoamericano di ritorno dalla seconda guerra mondiale che verrà trascinato nel mondo del crimine organizzato. Il protagonista si presenta dunque come un personaggio complesso e sfaccettato, moralmente ambiguo e in perenne bilico tra l’essere un eroe o un efferato assassino. Il gioco si svolge tra il 1943 e il 1951 ad Empire Bay, una città immaginaria con ambienti ispirati a New York, e offre un convincente spaccato di quel periodo, dando la possibilità di assaporare le vicende e le atmosfere dell’epoca.
Free-roaming atipico -
Sotto il profilo puramente ludico, il secondo capitolo di Mafia si può definire come un free-roaming d’azione atipico, in quanto saldamente ancorato a una missione principale suddivisa in quindici capitoli e dall’andamento piuttosto lineare. Sebbene Empire Bay offra un'area liberamente esplorabile piuttosto vasta e qualche intrattenimento parallelo (officine dove modificare le automobili, ristoranti e negozi d’abbigliamento per cambiarsi d’abito), il gioco infatti fa tutto il possibile per mantenersi sui binari della storia primaria. Se da un lato la linearità permette una narrazione cinematografica davvero convincente, la sensazione che ne deriva è di contro a tratti piuttosto opprimente.
Picciotti in azione -
Grazie a fasi di combattimento ben riuscite e un modello di guida davvero realistico e convincente, soprattutto con la polizia alle costole, la giocabilità di Mafia II è di alto livello. L'agenda del nostro picciotto non si limita però ad inseguimenti e lavori da autista: sebbene la varietà di missioni non sia elevatissima, si troverà infatti spesso ad affrontare sparatorie, scazzottate e infiltrazioni in punta di piedi. Nonostante la scarsa rigiocabilità, derivante della mancanza di bivi e di un complesso sistema di missioni secondarie, influisca negativamente sulla sua longevità, il titolo può vantare un design delle ambientazioni pulito, una delle migliori intelligenze artificiali in circolazione e un’ottima risposta dei comandi.
PC vs. console -
Tecnicamente Mafia II mostra delle differenze piuttosto evidenti a dipendenza della piattaforma utilizzata, con la versione PC decisamente superiore alle altre. A fronte di una direzione artistica superlativa, con personaggi ottimamente animati e una città ricca di particolari, nelle versioni per console troviamo infatti alcuni problemi di fluidità e di tearing, che vanno a sporcare la resa grafica del titolo. Assolutamente strepitoso invece il comparto audio, che affianca una colonna sonora eccezionale e perfettamente integrata al contesto ad un eccellente doppiaggio italiano, ricco di espressioni colorite e inflessioni dialettali, rovinato solamente da una sincronizzazione del labiale non sempre perfetta.
Esperienza cinematografica -
Pur senza lasciare a bocca aperta ad ogni scorcio, Mafia II si presenta come un prodotto di elevata qualità, che riesce nella difficile impresa di unire un gameplay convincente con una trama grandiosa, supportata da personaggi memorabili e un’ambientazione capaci di coinvolgere il giocatore fin dal primo istante, regalandogli diverse ore di entusiasmante intrattenimento. Nonostante alcune piccole imperfezioni ne limitino l’impatto, per chiunque sia alla ricerca di un videogioco in grado di offrire un'esperienza paragonabile a quella di un grande film, questo sequel è semplicemente tra il meglio che la piazza può offrire; e pazienza se il prezzo da pagare per tanta magnificenza sia un'inappellabile linearità di fondo.
YouTube, 23.08.2010 -
Game over, 27.09.2010 -
Rete Tre