martedì, 08 febbraio 2011 ore 17:00 (UTC+1)

Assassin's Creed Brotherhood

Il nuovo capitolo della saga si sposta a Roma e introduce il multiplayer

In sintesi

  • Ezio Auditore ancora protagonista
  • Confraternita di Assassini
  • Continua la lotta ai Templari

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di Ulisse Vitali

La serie dedicata alla setta degli Assassini creata da Ubisoft ritorna per offrire una rinnovata esperienza di gioco, ancora più emozionante e coinvolgente. Protagonista di Assassin's Creed: Brotherhood - ambientato sempre in Italia, ma questa volta a Roma - è di nuovo Ezio Auditore, già presente nel capitolo precedente e sempre impegnato nella sua lotta spietata contro i Templari. Per eliminare i tiranni corrotti che si nascondono nei meandri della città eterna e colpire al cuore il suo nemico, Ezio non dovrà sfoggiare solo forza, ma anche capacità di comando, visto che ora ha l'intera fratellanza al suo fianco.

Caccia ai Templari - La nuova avventura di Ezio Auditore non è il vero e proprio terzo capitolo della saga, ma fa da ponte tra la brusca ed enigmatica interruzione del precedente capitolo e il futuro ultimo atto della trilogia. Il gioco riprende infatti esattamente da dove si era interrotto in Assassin's Creed II e, dopo averci regalato Firenze e Venezia, si sposta nella città storicamente più importante del mondo, Roma. Proprio qui il protagonista, uscito vittorioso dallo scontro con il Gran Maestro dell'Ordine Templare Rodrigo Borgia, guida la confraternita degli assassini alla ricerca dei capi dell'ordine templare, regalando nel contempo un’esperienza di gioco degna di essere annoverata tra le più interessanti degli ultimi anni.

Supporto della confraternita - La principale novità di Brotherhood a livello di gameplay riguarda la gestione della confraternita, che si va a creare nel corso della trama principale e i cui adepti possono essere chiamati in causa in qualsiasi momento. È inoltre stato arricchito il sistema di combattimento, ora molto più rapido e coinvolgente, e aggiornato l'equipaggiamento di Ezio. Le cose da fare sono tantissime, le missioni secondarie si sprecano e l'ambiente di gioco in stile sandbox può diventare un perfetto terreno di "bighellonaggio". A fronte dei molti miglioramenti e novità introdotti, è un peccato che l’intelligenza artificiale ed i controlli presentino ancora qualche imprecisione e che il titolo pecchi di un livello di difficoltà fin troppo basso.

Arriva il multiplayer - La vera grande innovazione introdotta in Assassin’s Creed: Brotherhood è certamente la sua inedita componente multigiocatore, presente per la prima volta in assoluto all’interno della serie. Svestiti i panni di Ezio, nelle diverse modalità online è possibile scegliere tra una vasta gamma di personaggi, ognuno dotato di armi e tecniche di assassinio uniche, e diventare allo stesso tempo preda e predatore; tra fughe dagli altri assassini che ci danno la caccia e tentativi di andare a eliminare il proprio obiettivo. Pur risultando alla lunga un po’ ripetitiva, l’esperienza multiplayer contribuisce sicuramente ad allungare il tempo di gioco, grazie a una serie di modalità studiate dagli sviluppatori per durare nel tempo.

Tecnicamente eccezionale - Tecnicamente ci troviamo di fronte a un vero capolavoro, coadiuvato da un solidissimo motore grafico. Le migliorie apportate riguardano soprattutto le animazioni facciali, molto più piacevoli e naturali, il pop up delle texture e lo sbiadimento dei colori riscontrabile sugli oggetti in lontananza. Il risultato è un comparto tecnico eccezionale, sebbene non senza qualche leggero difetto: il frame rate mostra più di un’incertezza durante le sequenze a cavallo in città e si nota un po’ di stuttering dell’audio nei momenti più concitati. Eccezionali il comparto musicale - con una colonna sonora epica ed evocativa, caratterizzata da temi dark e drammatici - e il pienamente convincente doppiaggio in italiano.

In attesa dell'epilogo - Nel complesso, ad oggi Assassin's Creed: Brotherhood è senza dubbio il miglior titolo della serie: vario, appassionante e longevo, il gioco integra e migliora quanto visto in passato, aggiungendo importanti novità come il multiplayer e le architetture di una delle città più belle del mondo. Permangono tuttavia difetti storici come l'intelligenza artificiale rivedibile e un livellamento verso il basso della difficoltà, che lo rende leggermente meno avvincente sebbene più accessibile a chiunque. La speranza è che la cadenza annuale con cui Ubisoft sembra intenzionata a produrre il brand non ne intacchi gli standard qualitativi e che il terzo ed ultimo capitolo proponga un epilogo degno della saga degli Assassini.

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Trailer del gioco

18.10.2010

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La recensione di Pablo e Michele

Game over, 27.12.2010 -