La recensione di Pablo e Michele
Game over, 20.12.2010 -
Rete Tre
L'attesissimo quinto capitolo della simulazione di guida per eccellenza
Per gli amanti delle simulazioni di guida l’attesa è stata lunga, ma finalmente hanno potuto mettere la mani su Gran Turismo 5, cinque proprio come gli anni che sono stati necessari per lo sviluppo di questo attesissimo gioco. Il titolo, sviluppato dalla Polyphony Digital e pubblicato esclusivamente per PlayStation 3, è il quinto capitolo della rinomata serie di simulazione automobilistica Gran Turismo, che ha come obiettivo il realismo assoluto, sia per quanto riguarda il controllo dell'auto sia per la grafica e il sonoro. A volte infatti GT5 sembra quasi un filmato, tanto è realistico e curato nei minimi dettagli.
Parco vetture infinito -
Polyphony ha impiegato cinque anni per dare alla luce un gioco con più di 70 tracciati realizzati fin nei minimi dettagli e la bellezza di oltre 1’000 vetture (un record per il mondo dei videogiochi), tra cui Bugatti, Ferrari, Lamborghini, Maserati e McLaren. Circa 200 di queste auto, definite "premium", sono dotate di una grafica più dettagliata, praticamente delle copie perfette delle controparti reali. Sono inoltre stati introdotti nuovi circuiti, come l’Indianapolis Motor Speedway, l’autodromo di Monza, il Daytona International Speedway, una pista di karting a piazza del Campo a Siena e nuovi circuiti cittadini a Roma e Madrid. Tutto è pensato per dare al giocatore la maggior differenza negli stili di guida in giro per il mondo.
Carriera o sfide singole -
Il videogioco si presenta con un filmato iniziale spettacolare, che introduce alla scelta tra le principali modalità di gioco, che sono essenzialmente due: la Modalità GT, sezione principe dell’intera produzione, e la Modalità Arcade. La prima prevede la classica carriera di pilota, in cui il nostro personaggio sviluppa le proprie abilità attraverso una serie di innumerevoli sfide suddivise per livello di difficoltà, mentre la seconda consente di giocare con maggiore libertà, affrontando sfide singole di ogni genere in modalità arcade. I tipi di gara sono infatti moltissimi: si può scegliere fra quelle di Gran Turismo, le corse Nascar, quelle dedicate ai go-kart, per finire sullo sterrato dei rally.
Modello di guida credibile -
Il momento della verità arriva quando finalmente ci si ritrova con le quattro ruote sull’asfalto. Il modello di guida di Gran Turismo 5 è sempre perfetto, esigente ed estremamente personalizzabile attraverso le infinte opzioni e i vari livelli di difficoltà. Colpisce soprattutto la spettacolare sensazione di pesantezza restituita dalle auto, che rispondono alle sollecitazioni del terreno in modo credibile, sia esteticamente che pad alla mano. Purtroppo, nonostante tutte le aggiunte, è ancora presente la fastidiosa possibilità di "rimbalzare" a bordo pista, anche arrivando a 200Km/h contro un muro. Certo, le macchine ora si ammaccano in modo dinamico, tuttavia non c’è traccia di pezzi che si staccano, scintille, graffi, né pioggia di vetri.
Grafica troppo perfetta? -
Tecnicamente, Gran Turismo 5 mette ben in evidenza tutte le doti della console Sony, così come le sue lacune. L'engine di gioco è di sicuro fra i migliori di questa generazione, il lavoro di modellazione poligonale sui veicoli è impressionante e il realismo complessivo al colpo d'occhio è impareggiabile. Scesi in pista è facile rimanere in contemplazione estatica e anche spostando la visuale all'interno dell'abitacolo si nota un livello di dettaglio impressionante. Analogamente, è impossibile tacere del disappunto che si prova di fronte alle moltissime auto “standard” e con un occhio attento si noteranno molti difetti che i programmatori di Polyphony hanno cercato di nascondere. Il problema principale è che l’eccellente qualità grafica risulta eccessivamente perfetta nelle texture, rendendo il tutto troppo finto e poco dinamico.
Esperienza mistica di guida -
Giunta al quinto capitolo, la serie Gran Turismo si rivela come un prodotto impressionante in tutti gli aspetti che da sempre lo rendono il sogno di milioni di appassionati, ma incapace di rinnovarsi dove non ha mai brillato. Si tratta senza ombra di dubbio un progetto ambizioso, ma a cinque anni di distanza i difetti rimangono ancora gli stessi, mentre la concorrenza ha compiuto passi in avanti capaci di rinnovare un genere costantemente in evoluzione. Tuttavia Gran Turismo 5 non è concepito come un semplice videogioco, ma come esperienza mistica di guida, e si presenta come un titolo maestoso, fosse solo per la resa impareggiabile delle macchine: vere, uniche e indiscusse protagoniste della scena.
23.06.2010
Game over, 20.12.2010 -
Rete Tre