giovedì, 07 aprile 2011 ore 16:00 (UTC+1)

Dead Rising 2

Sequel del videogioco d'azione in cui massacrare orde di zombie inferociti

In sintesi

  • Nuovi ambientazione e protagonista
  • Aggiunte modalità multiplayer
  • Fedele alla formula originale

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di Ulisse Vitali

Sono passati quattro anni dal rilascio di Dead Rising, videogioco d'azione a capace di vendere oltre un milione e mezzo di copie e di appassionare milioni di giocatori in tutto il mondo con il suo gameplay frenetico e divertente. Dopo l'ottimo successo del primo capitolo, Capcom ha portato su Xbox 360, Playstation 3 e PC il suo atteso seguito, Dead Rising 2, pronto a riproporre una delle situazioni più coinvolgenti e spassose di questa generazione di console: lo sterminio indiscriminato di morti viventi. Il titolo, rimasto fedele al suo predecessore, getta infatti il giocatore letteralmente in pasto a migliaia di zombie inferociti.

Sopravvivere a Fortune City - La storia di Dead Rising 2 si situa alcuni anni dopo gli eventi narrati nel primo capitolo del gioco e si svolge a Fortune City, una sorta di Las Vegas alternativa invasa da un’orda di zombie liberi di vagare indisturbati per la città. Il protagonista di questo sequel è Chuck Greene, ex campione di motocross e padre di Katey, una ragazzina infetta dal virus e bisognosa di continue iniezioni di Zombrex, il costoso medicamento in grado di fermare la sua metamorfosi in non-morta. Lo scopo del gioco, oltre naturalmente a sopravvivere, è aiutare i superstiti a mettersi in salvo e, nel frattempo, indagare su chi si nasconde dietro l'invasione degli zombie e sul perché Chuck è stato ingiustamente accusato di aver causato lo scoppio dell’epidemia.

Armi "fai da te" - Con la consueta visuale in terza persona, Dead Rising 2 propone al giocatore un vastissimo ambiente esplorabile e 72 ore (in tempo di gioco sono circa 10) per portare a termine la missione principale. Gli sviluppatori, pur non modificando sostanzialmente l’offerta ludica del titolo, sono riusciti a migliorarla e renderla più variegata. Tra le novità più interessanti c’è senza dubbio la possibilità di combinare tra loro più oggetti per creare potenti strumenti di morte. Il vero punto di forza del gioco risiede infatti nel gettarsi nella mischia falcidiando migliaia di zombie con la propria arma preferita. Certo, il gameplay continua ad avere le sue pecche, tra tutte il mirino per le armi da fuoco davvero scomodo, ma il divertimento è assicurato.

In due si ammazza meglio? - Una delle grandi novità di questo secondo capitolo è inoltre l'aggiunta del multiplayer. Purtroppo i minigiochi online della modalità competitiva non sono però in grado di proporre un tasso di sfida adeguato, risultando noiosi e scontati dopo le prime partite. Tuttavia parteciparvi dà accesso ad una consistente somma di denaro, utilizzabile nella campagna del gioco per comprare con facilità armi piuttosto potenti e le dosi di Zombrex necessarie alla figlioletta di Chuck. Inoltre, inspiegabilmente, la divertentissima modalità cooperativa, che consente di affrontare la storia principale in compagnia di un amico, è giocabile esclusivamente online; chi sperava di poter massacrare zombie a schermo condiviso rimarrà purtroppo deluso.

Migliaia di zombie su schermo - Tecnicamente il gioco si difende benissimo, presentando al giocatore ambientazioni ricreate ottimamente e ricche di dettagli: il colpo d'occhio è sicuramente d’impatto. Nonostante qualche problema con le ombre e alcune texture di bassa qualità, i modelli poligonali sono molto variegati e ben strutturati, mentre il performante motore grafico riesce a gestire quasi senza intoppi migliaia di zombie su schermo, mantenendo il framerate ancorato a 30 fps. Chuck Greene gode inoltre di ottime espressioni facciali e texture in alta definizione. Molto buono anche il comparto sonoro, sia dal punto di vista della colonna sonora, degli effetti ambientali, che dell’ottimo doppiaggio in inglese (con sottotitoli in italiano).

Squadra che vince... - Più splendente di prima, ma sempre fedele a se stesso, Dead Rising 2 ripropone con i dovuti adattamenti la formula che ha fatto la fortuna del primo episodio. Senza cercare rivoluzioni e rimanendo forse fin troppo fedele al capitolo originale, il titolo ammorbidisce alcune spigolosità del predecessore, lascia intatti molti degli elementi che ne avevano decretato il successo e ne aggiunge alcuni nuovi. Nonostante alcuni piccoli difetti, come ad esempio i lunghi e frequenti caricamenti, siamo comunque di fronte ad un ottimo sequel, che grazie ad un’ambientazione ricca di particolari e un gameplay vario e divertente, torna ad offrire il sano divertimento che solo brandire una pagaia con due motoseghe legate alle pale sa donare.

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Trailer ufficiale

29.04.2009

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La recensione di Pablo e Michele

Game over, 25.10.2010 - Rete Tre