Come nasce un App?
Baobab Multimedia, 24.02.2011 -
Rete Tre
Tutto quello che c'è da sapere per creare un'applicazione per gli smartphone
Come sicuramente avrete notato, nel mondo delle App - le applicazioni dai mille utilizzi per gli smartphone - a riscuotere maggior successo sono spesso idee davvero semplici, a volte addirittura stupide. Le persone infatti si divertono davvero con poco e a volte basta la trovata giusta per scatenare un putiferio; basti pensare che una delle ultime applicazioni più popolari ha come scopo toccare lo schermo per un milione di volte. Può quindi sorgere la curiosità di scoprire come nascono queste applicazioni, ormai diventate parte della nostra quotidianità, cosa è necessario per realizzarle e chi si occupa di svilupparle.
App fai da te -
Nel caso aveste intenzione di avvicinarvi al mondo delle App, è utile sapere che, diversamente da quanto si potrebbe pensare, la parte tecnica dello sviluppo non è la più complessa. Online si trovano infatti molte guide e tutorial, ed esistono software specifici che semplificano parecchio le cose, fornendo degli strumenti grafici per assemblare le interfacce. Anche se una certa attitudine alla programmazione bisogna averla, è comunque possibile buttarsi nell’impresa di sviluppare un’App pur non possedendo conoscenze informatiche specifiche; tuttavia, se volete essere originali e creare applicazioni personalizzate, sarà necessario “mettere le mani” nel codice e quindi saper programmare nei vari linguaggi delle diverse piattaforme.
Ma che idea! -
Un’applicazione nasce da molto prima di mettere le mani sulla tastiera, nasce da un’idea. Per arrivare ad avere un risultato che funziona, bisogna quindi innanzitutto avere ben in chiaro quello che si desidera fare. In seguito è necessario analizzare il contesto in cui nasce e poi vivrà l’App, chiedendosi se ha senso di esistere e se servirà a qualcuno. Nella fase di progettazione si studia prima sulla carta la dinamica dell’usabilità, per capire come ci si muove all’interno dell’applicazione, in modo che l’utente non incontri difficoltà nei vari passaggi o a trovare le informazioni che sta cercando. Infine si sviluppano i primi prototipi per vedere se le idee, soprattutto quelle più innovative, si possono realizzare tecnicamente.
App team -
Se una persona è in grado di coprire tutti i ruoli può sviluppare un’applicazione anche da sola. Tuttavia, per realizzare progetti di una certa dimensione è meglio costituire un team di almeno cinque persone, composto da un project manager, che supervisioni il progetto e ne tenga insieme le varie parti; un grafico, che disegni i componenti dell’interfaccia rendendola confortevole, accogliente e di facile utilizzo; un esperto di interazione, che testi l’applicazione e verifichi che sia adatta all’utente medio; uno sviluppatore, che si occupi della programmazione e di tutti gli aspetti tecnici; e infine di un addetto al marketing, che quando l’applicazione è pronta si impegni a diffonderla nei vari canali e a farla conoscere al pubblico.
Gratuita o a pagamento? -
Una volta realizzata un’applicazione, quando la si pubblica sullo store per farla scaricare alle persone sul proprio smartphone, bisogna decidere se renderla disponibile gratuitamente oppure a pagamento. L’utente è disposto a spendere qualcosa se l’App offre un valore aggiunto, ad esempio far risparmiare del tempo, soddisfare un’esigenza specifica oppure dare un’occasione d’intrattenimento. Se si decide di far pagare la propria applicazione, non va inoltre dimenticato che chi paga esige e quindi tutti gli aggiornamenti sono dovuti, per cui se qualcosa non va bisogna darsi da fare. Infine, nonostante si senta spesso parlare di giovani diventati milionari con le App, è bene ricordare che si tratta di casi più unici che rari.
Elezioni mobili -
Per concludere, un esempio di applicazione che ha recentemente riscosso notevole successo è RisultaTI, che durante le recenti Elezioni cantonali in Ticino ha permesso la consultazione dei risultati elettorali in tempo reale direttamente dai dispositivi smartphone. L’App in questione è stata scaricata da oltre 4’700 utenti, posizionandosi al primo posto nella classifica dei download delle applicazioni gratuite nella categoria “news”. Durante i giorni dello spoglio dei dati si sono registrati quasi 20'000 accessi e sono state generate 2 milioni di richieste di informazioni. Secondo l’Area dei servizi amministrativi e gestione del web della Cancelleria dello Stato l’utilizzo delle soluzioni mobile è stato superiore alle attese.
Telegiornale, 18.04.2011 -
LA 1 - Un parapendista zurighese precipitato nei Grigioni è stato tratto in salvo grazie al suo iPhone; o meglio grazie all'applicazione della REGA sul suo cellulare, che ha infatti trasmesso le sue coordinate alla squadra di soccorso.
Baobab Multimedia, 24.02.2011 -
Rete Tre