lunedì, 28 dicembre 2009 ore 10:00 (UTC+1)

La spirale del sesso

Le anatre e il sesso: un caso di coevoluzione

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di Fabio Meliciani

Cairina moschata

Chi l’avrebbe detto che un tranquillo animale da cortile come l’anatra muta (Cairina moschata) potesse avere una vita sessuale così focosa, tanto da condizionare in modo sorprendente la sua evoluzione? Una storia evolutiva in cui si è consumata una vera e propria guerra dei sessi, che ha finito per modellare l’anatomia dei loro apparati genitali: da una parte l’istinto irrefrenabile del maschio e dall’altra il bisogno di difendersi della femmina, poco propensa a lasciarsi fecondare. Il caso dell’anatra muta, per i ricercatori, è un esempio emblematico di coevoluzione, raro da studiare e per la prima volta osservato nei minimi dettagli. La curiosa scoperta appena pubblicata su Proceedings of the Royal Society B è frutto di uno ricerca iniziata nel 2007 e portata avanti del dipartimento di Ecologia e Biologia Evoluzionista dell’Università di Yale.

Sesso esplosivo - Esistono specie in cui è piuttosto comune che ci siano rapporti sessuali forzati, in cui la femmina subisce l’atto del maschio. Di solito, i maschi di queste specie hanno organi sessuali relativamente lunghi, mentre le femmine sviluppano il loro apparato riproduttore in modo tale da evitare fecondazioni indesiderate. Nel caso dell’anatra muta, i ricercatori hanno ripercorso il processo evolutivo che ha portato alla strana anatomia dei loro apparati genitali. I maschi di anatra, a differenza della maggior parte degli uccelli, hanno un organo sessuale di forma fallica, di dimensioni relativamente grandi, fino a 20 cm durante l’erezione, ben nascosto nel corpo del maschio, e così flessibile da potersi avvitare in senso antiorario. Potrà sembrare quantomeno curioso che della vita sessuale di un animale così comune si sapesse così poco fino a oggi. Ancora più sorprendente è che, come sono riusciti a documentare per la prima volta i ricercatori di Yale, l’intero processo sessuale avvenga in tempi a dir poco esplosivi, meno di mezzo secondo.

Evoluzione e conflitti sessuali - Le caratteristiche del pene e la velocità del rapporto danno al maschio un sicuro vantaggio riproduttivo. Per una femmina sembrerebbe impossibile sfuggire alla penetrazione e alla fecondazione. Un vantaggio sicuro, se non ci avesse pensato l'evoluzione. Le femmine hanno infatti un apparato genitale così complicato da riuscire a frenare anche l’irruenza del maschio. La loro vagina ha la forma di un sacco ramificato, con volute e vicoli ciechi, avvolto a spirale in senso orario, contrario rispetto al verso del pene del maschio: una sorta di contraccettivo naturale, come hanno dimostrato i ricercatori simulando con sistemi artificiali l’atto copulativo. Se invece la femmina è in un periodo ricettivo, disposta ad accogliere il maschio, asseconda l’atto e permette la fecondazione, contraendo e rilassando i muscoli genitali. Come risposta all’aggressività dell’atto copulativo del maschio le femmine hanno sviluppato dunque una difesa che gli permette di accettare o meno d’essere fecondate. Si tratta, dicono i ricercatori, di un sorprendente e drammatico risultato di una gara evolutiva per il controllo dell’atto riproduttivo che dice molto su come agiscono i processi di evoluzione in generale.

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Cairina moschata

05.08.2009