Sciame e poesia -
Chi è a governare? Chi è che dà ordini, che immagina cosa accadrà in futuro, elabora piani e mantiene l'equilibrio? Così scrive il poeta belga Maurice Maeterlinck in riferimento al comportamento coordinato di insetti come api, vespe, termiti e formiche. Ogni insetto sembra comportarsi secondo un piano prestabilito in modo che il sistema, nel suo complesso, abbia un comportamento organizzato e finalizzato al raggiungimento di obiettivi (per esempio, la costruzione di un termitaio).
Scienza dello sciame -
L'aspetto interessante di questi sistemi biologici è che questi comportamenti nascono (emergono) autonomamente, senza la presenza di un coordinatore/supervisore. Lo studio di modelli di questi sistemi porta allo sviluppo di algoritmi che appartengono alla classe chiamata swarm intelligence ("sciami intelligenti"). Questi algoritmi sono utilizzati per risolvere problemi di ottimizzazione, di analisi di dati ed estrazione di informazioni e sono usati in robotica per coordinare i robot (ascolta a questo proposito la trasmissione radiofonica realizzata da Clara Caverzasio Tanzi nel 2008 e ripescata dagli Archivi RSI).
Il Giardino di Albert -
All’intelligenza degli sciami è dedicata la puntata di domenica 7 febbraio de Il Giardino di Albert (su La1, alle 18.10). Dagli immensi stormi di pipistrelli che in Texas arrivano a contare fino a un milione e mezzo di individui, alle spettacolari figure cangianti dei banchi di pesci nei mari tropicali; dagli sciami innumerevoli di una strana specie di mosche che vivono in ambienti ostili ad altre forme di vita, fino alle mandrie di zebre e di gnu che si organizzano per difendersi dai predatori. In tutti questi casi il gruppo sembra un organismo gigante con una mente propria e un’intelligenza superiore alla somma dei singoli individui.
Sciame e sociologia -
Zygmunt Bauman in Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi (edizioni Erickson), sostiene che una caratteristica della modernità è la sostituzione del gruppo, con i suoi leader e le sue gerarchie, con gli sciami, raggruppamenti mobili e provvisori, che sorgono e scompaiono in funzione di obbiettivi momentanei e mutevoli. Gli sciami non hanno bisogno di una forma definita ma solo di “una direzione di fuga che in se stessa determina la posizione dei leader e dei seguaci per la durata di quella traiettoria, o almeno per una sua parte”. Nello sciame non esiste né divisione del lavoro, né la presenza di specialisti o di persone dotate di particolari capacità da insegnare ad altri. Non c’è “né scambio, né cooperazione, né complementarietà, solo prossimità fisica e una generale direzione di movimento”. I partecipanti traggono sicurezza sulla direzione del volo non più dal leader, ma dal numero e dalla certezza che tante persone “non potrebbero essere ingannate”. La forma di aggregazione dello sciame, continua Bauman, è tipica della società dei consumatori, essendo il consumo “attività solitaria anche quando avviene in compagnia, e non stimola la formazione di legami duraturi, ma solo occasionali e superficiali.”
Addenda musicale -
Nell’ultimo suo disco, intitolato non a caso “Il tutto è più della somma delle sue parti” (come per la figura dello sciame), Franco Battiato scrive: "Come un branco di lupi affamati che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano come massi da altissimi monti in rovina. Uno dice: che male c'è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato? Non ci siamo capiti, e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?".