giovedì, 04 giugno 2009 ore 08:00 (UTC+1)

Google Similar Images

A caccia d'immagini con il popolare motore di ricerca

In sintesi

  • Servizio sperimentale
  • Algoritmo efficiente
  • Scoprire l'origine di una foto

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di Ulisse Vitali

Google Labs, il dipartimento di ricerca del popolare search engine, ha recentemente presentato Similar Images, un nuovo servizio che permette di cercare immagini simili su Internet. Come d’abitudine è sufficiente digitare un nome di persona o una parola che descrive un oggetto e Google trova le immagini che ritiene pertinenti all'argomento. Grazie al nuovo servizio però sotto alcune di queste immagini compare la dicitura Similar images: cliccandovi sopra viene presentata una rassegna di immagini simili a quella scelta.

Sperimentazione - Al momento il servizio è ancora in fase sperimentale e, nonostante ci sia ancora qualche dettaglio da sistemare, l’algoritmo della ricerca sembra funzionare piuttosto bene. A differenza del concorrente TinEye, il servizio non consente di iniziare la ricerca partendo direttamente da un’immagine selezionata dall’utente, ma si tratta comunque di un servizio molto utile per reperire versioni di dimensioni differenti di un’immagine, per scoprire l'origine di una foto o per sapere se è stata alterata in qualche modo.

Altre notizie dal Disinformatico

Sfondo di XP dal vero - Avete sicuramente presente lo sfondo di default di Windows XP. Quello che forse non tutti sanno è che quella dolce collinetta verde esiste realmente. Una leggenda metropolitana vuole che sia stata fotografata da Bill Gates durante una vacanza in Svizzera, ma in realtà si trova in California. La fotografia originale, intitolata Bliss, fu scattata dal fotografo professionista Charles O'Rear alla fine degli anni '90, quando il vigneto fu colpito da un parassita e la collina fu quindi lasciata a prato: perfetta, insieme al cielo, per i colori aziendali verde e azzurro scelti per Windows XP da Microsoft.

Falso allarme su Facebook - Fra gli utenti di Facebook circola un allarme che mette in guardia da un certo Christopher Butterfield, che secondo il messaggio sarebbe un pericoloso hacker in grado di impossessarsi dell’account di chi lo aggiunge ai propri amici. Naturalmente si tratta di un falso allarme, in quanto un attacco informatico può provenire da qualunque mittente, per cui diramare un allarme riguardante una specifica persona non ha senso. Inoltre è assai improbabile che un pericoloso vandalo della Rete continui a usare lo stesso nome anche dopo essere stato smascherato.

Scrivere con il pensiero - Non è più fantascienza: grazie a uno speciale cappellino telepatico munito di sensori è possibile scrivere con la mente. Il suo inventore, un dottorando in ingegneria biomedica, è infatti riuscito a scrivere un messaggio su Twitter, il popolare sito di microblogging, usando esclusivamente il pensiero. Il sistema di scrittura, in grado di elaborare fino a dieci caratteri al minuto, rileva le onde cerebrali emesse nel momento in cui l'utente vede lampeggiare sullo schermo la lettera che desidera digitare.

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