lunedì, 25 maggio 2009 ore 06:00 (UTC+1)

Mac "zombificati"

Scoperta rete di computer Apple infetti

In sintesi

  • Attenzione alle copie pirata
  • Invulnerabilità dei Mac solo un mito
  • Già decina di migliaia le macchine infette

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di Ulisse Vitali

Attenzione agli zombie informatici

È stata da poco scoperta quella che sembra essere la prima botnet di Mac, ossia una rete di computer Apple infetti e comandati da un unico padrone come se fossero degli zombie, in questo caso per lanciare attacchi contro siti specifici interrompendone o intasandone i servizi. Le due varianti di software ostile che stanno creando la botnet circolano in Rete veicolate da copie pirata di iWork 09 e Adobe Photoshop CS4, che una volta installate infettano il computer, catturano la password dell'utente e prendono il controllo del Mac.

Nessuno è immune - La scoperta chiarisce ulteriormente il concetto che l'invulnerabilità di Mac OS X è un mito: la realtà è che nessun sistema operativo è a prova di utente incosciente. Secondo i ricercatori della società di sicurezza informatica di Symantec i Mac infettati in questo modo sono alcune decine di migliaia e vengono già usati attivamente per scopi illegali. Evidentemente il numero di utenti Mac, e forse anche la loro diffusa tendenza a comportarsi in modo imprudente ritenendosi immuni dai virus, è sufficiente per renderli un bersaglio appetibile per i criminali informatici.

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Poster motivazionali fai da te - Se trovate insopportabilmente irritanti e fasulli i poster con slogan che dovrebbero ispirare saggezza e ottimismo, sappiate che ci sono siti come Demotivatorblog.com o Demotivatorsite.com, che raccolgono poster "demotivazionali", ossia parodie create dagli utenti, che spesso si rivelano più efficaci di quelli veri nel ridare equilibrio ed energia tramite il sorriso. Se poi vi sentite particolarmente creativi, il sito Despair.com vi permette addirittura di realizzare un vostro poster personalizzato e di stamparlo.

Lo spam inquina - Un recente rapporto di McAfee e della società di consulenza ambientale ICF International ha calcolato che i 62 trilioni di messaggi di pubblicità spazzatura inviati ogni anno nel mondo fanno sprecare 33 miliardi di kilowattora l'anno, sufficienti ad alimentare quasi due milioni e mezzo di abitazioni. L'80% dello spreco energetico deriva dalle attività connesse alla ricerca delle mail desiderate e alla cancellazione dei messaggi spazzatura. Un filtraggio dello spam che riducesse del 75% queste mail indesiderate equivarrebbe, in termini ecologici, a togliere dalla circolazione 2,3 milioni di automobili.

Antibufala: abete nel polmone - In Russia, durante un intervento per un tumore ai polmoni, i chirurghi hanno scoperto con stupore che la massa rilevata dalle radiografie sarebbe stata in realtà una piccola conifera di 5 centimetri d'altezza. Lo staff medico ipotizza che il paziente abbia inalato un seme, dal quale sarebbe poi germogliato il piccolo abete. Tutto ciò è stato riportato acriticamente da diverse fonti giornalistiche e sul web, anche se in realtà la notizia è stata pubblicata dai giornali russi nel giorno che, nel calendario giuliano in uso in quelle regioni, corrisponde al nostro primo d'aprile. Sarà un caso?

Biowashball invece di lavare sporca - Altroconsumo ha testato Biowashball, la pallina per lavare senza detersivo, ottenendo gli stessi risultati di Pattichiari: stroncatura totale. Se amate l'ambiente, dunque, limitatevi a usare meno detersivo. Inoltre la dottoressa in chimica Silvia Palladino, che da alcuni anni svolge ricerca nel campo dei detersivi a basso impatto ambientale, sostiene che lavando i capi con un agente lavante di scarsa efficacia o anche con sola acqua, a lungo andare ci potrà essere una proliferazione di batteri e funghi e la lavatrice si trasformerebbe di fatto in un'incubatrice per microorganismi.

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Consigli, avvisi e trucchi di Paolo Attivissimo

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