mercoledì, 07 ottobre 2009 ore 06:00 (UTC+1)

Antivirus targato Microsoft

Debutta Security Essentials, nuovo software di protezione gratuito

In sintesi

  • Scaricabile e aggiornabile gratuitamente
  • Leggero, snello ed efficace
  • Incentivo all'abitudine di proteggersi

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di Ulisse Vitali

Microsoft ha da poco messo a disposizione degli utenti di Windows XP, Windows Vista e Windows 7 il suo nuovo software di protezione Security Essentials, scaricabile gratuitamente dal sito dedicato, che oltre a difendere dai virus informatici offre tutela anche contro altri tipi di pericoli, come ad esempio i trojan horse o lo spyware. Gli aggiornamenti per riconoscere nuove minacce sono gratuiti e automatici, come avviene con qualunque antivirus; inoltre Security Essentials non ha data di scadenza o periodi di prova e non è necessaria alcuna registrazione. L'unica limitazione è che il cliente dimostri di avere una copia originale del sistema operativo sul quale il programma viene installato.

Recensioni positive - Il prodotto di Microsoft, disponibile in 19 paesi e in 8 lingue, nei primi test si è dimostrato leggero, snello e valido quanto i principali concorrenti gratuiti, soprattutto nell'evitare i cosiddetti falsi positivi, ovvero l’erronea identificazione di file innocui (o addirittura indispensabili) come infetti. Per evitare problemi di incompatibilità, l'uso di Security Essentials richiede la disinstallazione di eventuali altri prodotti antivirus installati precedentemente, ma non sostituisce in nessun modo il firewall e non offre protezione contro il phishing. È quindi indispensabile continuare ad installare gli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo e del browser man mano che si rendono disponibili e soprattutto comportarsi in modo prudente.

Qualche difetto - Nonostante le prime recensioni siano positive, Security Essentials non è privo di qualche difetto. Le critiche principali riguardano il fatto che l'antivirus di Microsoft non riattiva il firewall di Windows dopo che è stato disattivato da alcuni programmi ostili e che è risultato carente nel rilevamento delle minacce informatiche basato sul comportamento. Questa nuova tecnica, invece di identificare i virus in base alla loro "impronta digitale" e dipendere quindi da un archivio di "impronte" già schedate che giocoforza è sempre in ritardo, si propone di identificare i software ostili in base a quello che fanno: connessioni anomale, cancellazioni o scritture in aree sensibili del sistema operativo e così via.

L'importante è proteggersi - Naturalmente le società che producono antivirus temono parecchio la discesa in campo del colosso Microsoft, ma in realtà c'è in gioco ben più che un mercato competitivo. Sono infatti moltissimi gli utenti Windows che navigano senza alcuna protezione e finiscono vittima di virus e programmi truffaldini; l'introduzione di un antivirus gratuito targato Microsoft, e soprattutto pubblicizzato massicciamente, potrebbe quindi avere lo stesso effetto benefico per l'ecosistema di Internet che ebbe qualche tempo fa l'introduzione del firewall di Windows, grazie al quale il problema diffusissimo dei worm fu praticamente eliminato. L'importante, insomma, è che gli utenti prendano l'abitudine di proteggersi.

Sciacalli online - A riprova della necessità di tenere sempre alta la guardia, è stato recentemente segnalato un nuovo cavallo di Troia che specula sulle terribili catastrofi che hanno colpito l'Indonesia e le isole Samoa. Chi tramite Google cerca informazioni su questi disastri rischia infatti di imbattersi in siti nei quali compaiono finestre pop-up che avvisano l'utente che il suo computer è infetto. Se si abbocca alla trappola, si viene invitati a scaricare e installare Windows PC Defender, un falso antivirus che informa il malcapitato che solo la versione a pagamento può eliminare l'infezione. In realtà si tratta di una truffa per spillare soldi ad incauti internauti, che si ritrovano inoltre con il computer infestato da software spia.

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Il Disinformatico, 02.10.2009 - Rete Tre