Spam Police
YouTube, 09.11.2009 -
Immagini esclusive dell'arresto di uno spammer
Condannati i maggiori distributori internazionali di messaggi spazzatura
Alan Ralsky, il "Padrino dello spam"
Lo spammer Lance Atkinson (a sinistra)
(foto Scott Casey)
Si era autoproclamato "il Padrino dello spam", ma la carriera truffaldina del 64enne Alan Ralsky si è conclusa nel più classico dei modi: in galera. All'inizio dello scorso anno infatti l'FBI l’ha catturato e incriminato per un totale di 41 capi d’accusa, tra i quali cospirazione in truffa telematica, frode postale e violazione del CAN Spam Act. Sulle prime Ralsky si era fatto beffe delle imputazioni, dicendosi convinto di poter vincere la battaglia legale, ma il tribunale federale di Detroit l’ha condannato a più di quattro anni di carcere e al risarcimento di 250’000 dollari alle autorità statunitensi.
Frode azionaria -
È comunque improbabile che la fine ingloriosa di Ralsky serva da monito agli altri spammer che intasano Internet. La condanna infatti non è tanto per la sua attività di diffusione di posta spazzatura, quanto per una frode sul mercato azionario. Fra il 2004 e il 2005 infatti, Ralsky e i suoi complici comprarono a basso costo azioni di società in crisi per poi inviare un enorme numero di e-mail pubblicitarie che ne consigliavano l'acquisto. Tra i destinatari qualcuno abboccava sempre e quindi il valore delle azioni saliva artificiosamente; a quel punto Ralsky e soci vendevano le proprie azioni con un lauto guadagno, lasciando gli altri investitori con un pugno di mosche.
Chi di spam ferisce... -
Ralsky, a differenza dei suoi colleghi, non faceva mistero della propria attività pestifera, conquistandosi negli anni la fama di spammer estremamente prolifico e borioso, capace di vantarsi pubblicamente degli introiti derivanti dai suoi loschi affari telematici. La punizione della Rete tuttavia non tardò ad arrivare: gli utenti riuscirono infatti in pochissimo tempo a scoprire il suo indirizzo di casa, col risultato che Ralsky si trovò iscritto a una quantità colossale di cataloghi e riviste cartacee gratuite e la sua abitazione fu così intasata di posta spazzatura, esattamente come lui intasava le caselle e-mail altrui.
Pilloline miracolose -
Dopo la condanna al Padrino dello spam, è toccato a un altro disseminatore di junk mail all'ingrosso finire in tribunale. In Australia è infatti stato processato Lance Thomas Atkinson, 26enne neozelandese a capo di un'attività di spamming che attirava gli ingenui destinatari delle sue pubblicità su siti cinesi dedicati a pseudo-farmaci atti a migliorare le prestazioni maschili e a dimagrire. Ben centomila delle sue vittime hanno deciso di rivolgersi alle autorità australiane, le quali l’hanno in seguito condannato al risarcimento di 210’000 dollari. Su questo spammer incombe inoltre una multa di 16 milioni di dollari inflittagli dalle autorità statunitensi per lo stesso motivo.
Un terzo di tutto lo spam -
In combutta con vari complici a Cipro e nella repubblica della Georgia, Atkinson controllava una botnet di 35’000 computer infetti, capaci di inondare la Rete al ritmo di 10 miliardi di messaggi al giorno. Secondo alcune stime citate negli atti processuali, si trattava della banda di spammer più vasta del pianeta, responsabile del 32% di tutto lo spam in circolazione nel 2008. Va notato che parte della severità dell'azione giudiziaria deriva dal fatto che la gang non si limitava a molestare gli utenti sommergendoli di messaggi indesiderati, ma vendeva prodotti farmaceutici contraffatti spacciandoli per originali.
YouTube, 09.11.2009 -
Immagini esclusive dell'arresto di uno spammer
Il Disinformatico, 27.11.2009 -
Rete Tre