Consigli, avvisi e trucchi di Paolo Attivissimo
Il Disinformatico, 04.12.2009 -
Rete Tre
Microblogging reso redditizio svendendo gli utenti ai pubblicitari
Da che mondo è mondo, tutte le attività nascono per produrre un utile. Ciò vale evidentemente anche online, nonostante a volte non si riesca immediatamente a capire come monetizzare un servizio. Casi emblematici sono YouTube, tuttora con un modello di business da definire, e Twitter, che ancora non ha trovato il modo di generare utili. Da più parti si pensa alla pubblicità, ma il social network di microblogging, nato due anni e mezzo fa e con un numero di utenti in continua ascesa, proprio a causa del suo minimalismo ha difficoltà nell’includere banner pubblicitari, la forma tradizionale di sostentamento economico dei servizi offerti gratuitamente su Internet.
Piccolo… spazio… pubblicità -
Ecco allora che a qualcuno, in particolare alla società californiana Ad.ly, è venuta l’idea di pagare gli utenti di Twitter con un grande seguito per pubblicare dei tweet (messaggi da 140 caratteri) che parlino di un prodotto. L’azienda ha già reclutato otto dei circa cinquanta twitteratori con più di un milione di lettori e i compensi, nel cui giro entrerebbe anche il social network stesso, possono arrivare fino a decine di migliaia di dollari per un singolo messaggio pubblicitario. Tuttavia, nonostante la segnalazione che si tratta di messaggi a pagamento, l'idea di fondo è comunque che il twitteratore svenda ai pubblicitari i propri seguaci, e scoprire che il proprio beniamino dispensi spot invece dei propri pensieri potrebbe comportare delusione e disaffezione.
Nuovo modello commerciale -
Sembra dunque essere il microblogging a dare maggiore soddisfazione ai guru della comunicazione, che hanno consigliato ai loro clienti di usarlo a scopo commerciale. Lo stesso Biz Stone, co-fondatore di Twitter, conferma la possibilità di una prossima apertura di specifici account professionali destinati alle aziende, per offrire nuove esperienze e un valore aggiunto alla loro presenza online. Non sono ancora noti i prezzi di questi nuovi profili, ma è molto probabile che le caratteristiche del servizio siano un ibrido tra il marketing e l’assistenza ai clienti. Trattandosi di uno strumento utile e dai costi irrisori, diverse società stanno già pensando che, piuttosto che pagare altri servizi più costosi, potrebbero preferire un sistema come quello di Twitter per comunicare con gli utenti.
Specialisti cercasi -
A conferma della volontà di Twitter di trasformarsi da una delle società di social media a più rapida crescita a impresa online economicamente indipendente, l’azienda sta mettendo insieme una squadra di ingegneri e specialisti con l'obiettivo di generare guadagno attraverso una nuova serie di prodotti ancora da lanciare. A giudicare dalle offerte d'impiego sul suo sito web, tra le quali si legge che la società è alla ricerca di nuovi membri per lo staff tecnico per lavorare a progetti di monetizzazione all'avanguardia, Twitter sta assumendo nel tentativo di fare soldi con i brevi messaggi di testo dei tweet e appare sempre più evidente che il guadagno sta diventando una priorità.
YouTube, 16.02.2009 -
Il Disinformatico, 04.12.2009 -
Rete Tre