Millenium bug
Telegiornale, 06.01.2010 -
In Germania un «bug» informatico legato alla data del 2010 ha reso inutilizzabili circa 30 milioni carte di credito.
A capodanno SMS dal 2016, lettori di carte di credito fuori uso e antivirus in tilt
È da poco trascorso il decimo anniversario di uno dei più grandi spauracchi informatici dell’era moderna: il Millennium bug, anche conosciuto come Y2K bug, un potenziale difetto informatico che avrebbe dovuto manifestarsi tra il 1999 e il 2000. Per chi non ricordasse il pandemonio mediatico suscitato da questo evento, ricordiamo che il rischio derivava principalmente dalla possibilità che, a causa di rappresentazioni della data con le sole ultime due cifre per indicare l'anno, un sistema affetto dal bug avrebbe frainteso "2000" con "1900", con conseguenze per l'economia e la salute difficili da immaginare; quali ad esempio il blocco di centrali elettriche o nucleari, di istituti bancari o di reti di telecomunicazione. Tuttavia allo scoccare della fatidica data non fu registrato nessun evento significativo; secondo alcuni grazie agli ingenti investimenti volti alla rimozione delle cause del problema, secondo altri, invece, semplicemente perché il rischio era stato largamente sopravvalutato.
Scoppio ritardato -
Chi ritiene che il Millennium bug, con la relativa angoscia planetaria, sia solo un brutto ricordo o addirittura una bufala si deve però ricredere. Anche se con un decennio di ritardo infatti, il famigerato baco informatico è tornato a colpire. Alla mezzanotte del 31 dicembre scorso, alcuni telefonini hanno ricevuto messaggi dal futuro, datati 2016, probabilmente a causa di un errore nel software che interpreta i codici usati per rappresentare l'anno negli SMS. Inoltre, in Australia e Germania il giorno di capodanno alcuni sportelli automatici hanno rifiutato le carte bancarie dei clienti, in quanto convinti che l'anno corrente fosse il 2016 e quindi che tutte le carte degli utenti fossero scadute. Fortunatamente il problema, dopo aver causato gravi disagi, è stato in seguito risolto nel giro di breve tempo. Anche gli antivirus infine si sono rivelati vulnerabili al baco del "millennio e dieci": la suite di sicurezza di Symantec ha infatti rifiutato tutti gli aggiornamenti successivi al 31 dicembre 2009 considerandoli scaduti.
Aspettando il 2038 -
All’orizzonte si profila ora un'altra data che produce incubi nelle notti dei programmatori: il 2038, anno in cui un altro bug informatico potrebbe avere ripercussioni nei programmi che calcolano la data basandosi sul numero di secondi a partire dal 1° gennaio 1970. Usando questo sistema infatti, la data più avanzata rappresentabile sarebbe martedì 19 gennaio 2038; dopo questo momento, il contatore supererebbe il valore massimo e i computer leggerebbero l'anno non come 2038 ma come 1901, causando errori di calcolo. Questo principio è lo standard per i sistemi Unix, ma interessa anche software per altri sistemi operativi a 32 bit e diversi protocolli di rete. In teoria la soluzione consisterebbe nell’usare solo sistemi a 64 bit, il che sposterebbe in avanti l'emergere del problema di circa 290 miliardi di anni, addirittura al di là della previsione di vita del sistema solare. Tuttavia non bisogna dimenticare che ancora oggi esistono centinaia di milioni di strumenti che utilizzano sistemi integrati a 32, 16 o addirittura 8 bit (forni a microonde, ascensori, orologi da polso, ecc.), e non è affatto certo che vengano rimpiazzati prima del 2038.
Telegiornale, 06.01.2010 -
In Germania un «bug» informatico legato alla data del 2010 ha reso inutilizzabili circa 30 milioni carte di credito.
Il Disinformatico, 08.01.2010 -
Rete Tre