martedì, 17 agosto 2010 ore 06:00 (UTC+1)

Carestia di indirizzi IP

Passaggio al nuovo standard IPv6 per evitare il blocco di Internet

In sintesi

  • Sempre più dispositivi online
  • Molti indirizzi inutilizzabili
  • IPv6 soluzione definitiva

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di Ulisse Vitali

Un indirizzo IP può essere visto come l'equivalente informatico di un indirizzo stradale o un numero telefonico. Infatti, così come a questi ultimi coincidono rispettivamente un edificio o un telefono, un indirizzo IP identifica univocamente uno specifico computer collegato a una rete telematica. Tuttavia, con l’incessante aumento del numero di dispositivi costantemente connessi ad Internet e la proliferazione di apparecchiature wireless come computer portatili e telefoni cellulari, la capacità d'indirizzamento dell'attuale versione (la numero 4) del protocollo IP si sta rapidamente consumando.

Suddivisione grossolana - Per ragioni amministrative e tecniche, gli indirizzi IPv4 sono raggruppati in blocchi spesso troppo grossi o troppo piccoli, causando lo spreco di un certo numero di indirizzi per ogni sotto-rete che abbia un numero diverso di postazioni. Per cui in realtà i 4,3 miliardi di possibili indirizzi IPv4 non sono in esaurimento, ma moltissimi giacciono inutilizzati per via di questa suddivisione troppo grossolana. Così, dei 255 grandi blocchi da 16 milioni di indirizzi IP assegnati alle varie regioni del mondo ne restano disponibili solo venti. Di questo passo ben presto non ci saranno più numeri da assegnare a nuovi dispositivi e Internet non potrà più crescere, con il rischio del proliferare di un mercato nero degli indirizzi IP.

Allarmi e contromisure - A detta di molti esperti del settore questo allarme è tuttavia sostanzialmente infondato, in quanto le dinamiche di assegnazione degli indirizzi IP sono molto trasparenti - gli operatori sono pochi e le attribuzioni sono pubblicamente consultabili – e quindi poco adatte alla nascita di un mercato nero. Inoltre, a partire dai tardi anni ’80 sono state messe in atto una serie di misure per razionalizzare l'indirizzamento IPv4, tra cui un più stretto controllo degli uffici regionali di registrazione, il recupero di ampi blocchi di numeri attribuiti e non utilizzati, l'assegnazione dinamica di indirizzi per uso temporaneo e il sistema NAT (Network Address Translation), che permette ad un largo numero di dispositivi di utilizzare un solo indirizzo IP pubblico.

Nuovo protocollo - La soluzione a lungo termine per porre rimedio all'attuale situazione inefficiente è la transizione dallo standard IPv4 all’IPv6, che con i suoi 128 bit permetterebbe un numero praticamente infinito di indirizzi, risolvendo definitivamente il problema. Questa trasformazione, benché necessaria, è tuttavia un processo lungo e complesso, che avverrà principalmente dietro le quinte ad opera dei grandi operatori Internet e richiederà molto tempo. Al momento infatti l’IPv6, pur essendo già implementato da tutti i sistemi operativi e da moltissimi dispositivi, raggiunge una penetrazione mondiale molto limitata. Ad ogni modo Internet non è destinata a smettere di crescere e difficilmente assisteremo alle corse all'accaparramento tipiche delle risorse materiali.

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Mappa dell'uso di IPv6 per nazione

Mappa dell'uso di IPv6 per nazione

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Che cos'è l'IPv6?

YouTube, 04.06.2009 - Breve introduzione al nuovo protocollo IP

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Indirizzi IP finiti?

Il Disinformatico, 04.02.2011 - Rete Tre