Portrait

A cura di Diana Segantini e Silvana Bezzola

L´estate alla RSI si tinge di creatività per la seconda edizione dell´appuntamento con la documentaristica sull´arte, PORTRAIT. Dal 16 giugno al 25 agosto, undici incontri con artisti svizzeri ed europei, per accompagnare la visita a grandi esposizioni oppure per ripercorrere vita e opere di artisti che celebrano proprio quest´anno anniversari importanti.

Un percorso che spazia dalla Svizzera primitiva all´Europa intera e che abbraccia diversi correnti artistiche, dal realismo al postimpressionismo, dai pittori del Rinascimento agli artisti dell´esplorazione della percezione.

Per iniziare, un maestro della rivoluzione artistica postimpressionista, Paul Gauguin, artista che sta vivendo in questi ultimi mesi una rinascita popolare esplosiva, dalla magnifica esposizione alla Fondazione Beyeler di Basilea nel 2015 a quella più recente al museo delle culture MUDEC di Milano, con giocosità polinesiane.

Della stessa corrente artistica, ma con incursioni nell´arte naïve, di cui è stato il precursore, è Henri Rousseau, di cui è in corso un´importante retrospettiva al Musée d´Orsay di Parigi fino al 17 luglio.

Inserito nella corrente Realista invece Gustave Courbet, che nel 1866 fece scandalo con l´ormai famosissima opera "L´origine del mondo" e di cui si ripercorreranno vita e opere con il bel documentario svizzero di Isabelle Brunnarius.

Nella programmazione non poteva poi mancare la figura dell´artista svizzero per eccellenza, molto diversa dagli artisti citati sopra, di cui ricorre quest´anno l´anniversario dei 120 anni dalla nascita, che ha vissuto e operato nella Svizzera profonda delle origini, Heinrich Danioth.

PORTRAIT non mancherà di sottolineare i vent´anni dalla morte di Alberto Giacometti, i 100 dalla nascita del movimento artistico svizzero DADA, i 30 anni dalla morte dell´artista surrealista svizzera Meret Oppenheim, l´inaugurazione del LAC e della prima monografia ivi esposta, quella dello svizzero Markus Raetz.

Infine la programmazione terminerà con uno splendido documentario sul pittore del diavolo per antonomasia, Hieronymus Boesch, l´olandese di cui ricorrono quest´anno i 500 anni dalla morte, celebrata anche nella sua città natale, Bois-le-Duc, con una imperdibile esposizione.

 

Portrait, le arti per immaginare, per sognare e cambiare il mondo

 

16.06 — PAUL GAUGHIN: alla ricerca dell'Eden, di Dominique Agniel e Laurence Thiriat

23.06 — ALBERTO GIACOMETTI: scultore dello sguardo, di Charles De Lartigue

30.06 — Il principio DADA: a cent'anni dalla nascita, di Marine Rumjanzewa

07.07 — MARKUS RAETZ, di  Iwan Schumacher

14.07 — Progetto LAC: una follia urbana, di Simona Ostinelli

21.07 — PIERRE BONNARD: i colori dell'intimità, di Bruno Ulmer

28.07 — Ma chi è lei, signor COURBET?, di Isabelle Brunnarius

04.08 — DANIOTH: il pittore del diavolo, di Felice Zanoni

11.08 — MERET OPPENHEIM: oltre il surrealismo, di Daniela Schimdt-Langels

18.08 — HENRI ROUSSEAU: il doganiere autodidatta, di Nicolas Autheman

25.08 — HIERONYMUS BOSCH: ispirato dal demonio, di Pieter van Huystee

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