Prisca Agustoni

Ospite al Gioco del Mondo del 16 febbraio 2014

Se a tracciare la rotta verso il Sudamerica è stato il suo destino, il cuore e la poesia hanno fatto sì che vi rimanesse. Lei è Prisca Agustoni, professoressa di letteratura comparata e una poetessa, nata e cresciuta a Lugano, laureata in lettere a Ginevra ed emigrata in Brasile, complici l’amore e il suo lavoro.

Una penna che viaggia da nord a sud e viceversa, e se il Ticino rimane la meta prediletta per le vacanze, quella del classico “rientro a casa”, è oltreoceano che la sua scrittura prende vita. In Brasile Prisca Agustoni respira poesia a pieni polmoni e riesce trovare il tempo necessario per scrivere. Una vocazione, la scrittura, che la accompagna dai tempi del liceo, ma che soltanto gli studi universitari saranno in grado di far maturare al punto da trasformarla in professione.

Plurilingue – oltre all’italiano, l’autrice scrive anche in portoghese e in francese – Prisca Agustoni si divide oggi tra due continenti e due culture diverse. Le sue storie però, visitano infiniti mondi e territori diversi, dove il lettore perlustra l’esistenza, la mente, il corpo, come nella raccolta Casa delle ossa, pubblicato nel 2010; ma anche paesi e storie di vite passate, come Sorelle di fieno, del 2002, un volume dedicato alle ragazze vittime di uno sradicamento giovanile “a fin di bene” e costrette a lavorare nelle fattorie della Svizzera tedesca di fine Novecento. Tra di esse, l’autrice scopre vi era anche sua nonna, una dimostrazione che (quasi) nulla accade per caso e come la vita talvolta sembra lasciare volutamente aperte alcune domande, quasi a voler spingere le persone a trovarvi le risposte.