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York: una voce che viene dal Canada

Nell’ambito del progetto Lingua Madre, che accoglie voci da tutto il mondo e offre un palcoscenico ad autori lontani dall’impero culturale, si stanno susseguendo alla Fiera del libro di Torino incontri di grande interesse, che rivelano quanto variegato e polifonico sia in realtà il coro della letteratura mondiale. Tra queste voci si segnala quella della canadese Alissa York, che ha presentato il suo ultimo romanzo La quarta moglie (Giunti, 2008).
Narrando l’incontro-scontro tra coloni e nativi negli spazi sconfinati del suo Paese, l’autrice canta la libertà che gli esseri viventi si ritagliano nei contesti più duri. Alissa York rivisita in questo libro il massacro di Mountain Meadows, perpetrato nel 1857 da un gruppo di mormoni insieme ai loro alleati indiani ai danni di una carovana diretta verso la California e sceglie come protagonista del romanzo la più giovane delle spose di un vecchio cacciatore mormone, ignara testimone, anni prima, di quella carneficina - con il risultato che quella lontana violenza a mano a mano assume contorni più precisi, riverberandosi nelle quotidiane tensioni di questa famiglia allargata.

Alissa York è stata ospite dello stand di Rete Due allestito alla Fiera del Libro di Torino.
L’intervista è di Mariarosa Mancuso.

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