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Malraux André

Nato a Paris nel 1901 (morì a Créteil, Paris, nel 1976), appassionato di archeologia, studente alla Scuola di lingue orientali, ha pubblicato il primo libro nel 1921: Lune di carta è un viaggio fantastico tra misteriosi oggetti quotidiani, ispirato alla poetica del cubismo. Dopo una missione archeologica in estremo oriente, si recò in Indocina e nel 1925 in Cina dove partecipò agli avvenimenti che sfociarono nella guerra civile del 1927-1928. Da queste esperienze nacquero il saggio La tentazione dell'occidente (1926) e due romanzi: I conquistatori (1928) sullo sfondo della lotta antibritannica a Hong Kong, e La condizione umana (1933) ambientato nella Shanghai del 1927 durante la lotta tra i comunisti e i nazionalisti. Motivo comune ai due romanzi è l'affermazione che la libertà umana può esprimersi solo nell'azione individuale. Ne deriva un'estetica del mistero e dell'eterno, che privilegia la sensibilità artistica sulle diverse forme della sopravvivenza degli uomini.

Nel 1936 si arruolò nelle brigate internazionali a fianco dei repubblicani spagnoli. Nel 1937 rimase ferito. Pubblicò il romanzo La speranza (1937) dedicato agli avvenimenti spagnoli. Chiamato alle armi nel 1940, fu fatto prigioniero dai tedeschi, liberato da un commando partigiano, fu a capo della brigata Alsazia- Lorena. Le vicende della guerra e della resistenza gli ispirarono il romanzo I noci dell'Altenburg (1943) primo di un ciclo rimasto incompiuto. Aderì al gollismo e fu ministro dell'informazione nel governo provvisorio del 1945-1946. Nel dopoguerra si dedicò alla politica e a studi di estetica e filosofia dell'arte: Il museo immaginario della scultura mondiale (1952-1954), La metamorfosi degli dei (1957). Tra i volumi da lui curati, interessante per la carica ideologica sottesa è l' "Autobiografia di Napoléon Bonaparte".

L’intervista è di Enrico Romero.

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