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Cavina e la sua stagione da esordiente
Cristiano Cavina è un pizzaiolo romagnolo che nel 2003 si è fatto notare come nuovo talento narrativo con Alla grande, talento poi confermato con il libro che è seguito nel 2005: Nel paese di Tolintesàc (pubblicati da Marcos y Marcos). Il suo è un lavoro a cavallo tra memoria e dimensione fantastica, raccontando ora le avventure di un ragazzino-eroe con la sua bici da cross, ora una storia familiare, ora il rito di iniziazione di un adolescente portandoci in una dimensione e un universo - una Romagna fantastica e un paese inventato (Purocielo) - che incarnano il mondo del protagonista e voce narrante. Il suo sguardo appassionato ed innocente su un mondo antico, contadino, fantastico e bislacco, è al centro del suo narrare: un mondo di cui Cavina mantiene il lessico familiare, il ritmo, la musicalità e il gusto dell’oralità, propria del cantastorie. Da pochi giorni è in libreria un terzo titolo: Un’ultima stagione da esordienti, un grandioso e tenero inno al calcio, visto qui da Cavina come passione e come rito di iniziazione alla vita nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, Marcos y Marcos, 2006
- Ascolta l'audio (11'50'' - Furbo chi legge, 28 novembre 2006)
- Marcos y Marcos
- Nata a Milano nel 1981. Ha avuto il grande merito di lanciare in Italia autori come Peter Bichsel, Ludwig Hohl, Jürg Federspiel. E di scoprire talenti italiani, come Davide Longo, ma anche stranieri.