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Bocci: la combattente della lingua madre

Incontro a cura di Rossana Maspero

Laura Bocci , germanista e traduttrice letteraria, ha pensato di trasformare in narrazione la sua professione, passione e avventura - l’avventura del tradurre - in Di seconda mano, pubblicato da Rizzoli . Un libro che non è proprio un romanzo, non è soltanto un‘indagine su una delle professioni meno indagate e più sottovalutate del mondo editoriale, non è propriamente un diario di bordo, non è soltanto un viaggio in un mondo di carta alla ricerca dei fantasmi degli autori amati, non è nemmeno un saggio di linguistica, e non è nemmeno un manifesto di intenzioni. O meglio è misteriosamente tutto questo e contemporaneamente nulla di queste cose prese singolarmente: è una verità un’amalgama, molto accattivante ed intelligente, che apre una finestra sul mondo appassionante del tradurre. E' un po’ come attraversare un universo di carta con i giusti strumenti (perizia linguistica, dizionari, edizioni critiche, conoscenze storiche e socio-linguistiche… ) con una bussola particolare: l’intuito. È come vivere di sponda - in seconda battuta e di seconda mano (come recita i titolo) - la vita e l’opera dello scrittore amato e tradotto.

Laura Bocci, Di seconda mano, Rizzoli, 2004

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