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Il carnevale
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A CARNEVALE QUASI OGNI SCHERZO VALE
(S)ballo di carnevale: alcol e trasgressione sembrano essere il carburante di una festa ben riuscita. Ma secondo i giovani il carnevale si riduce veramente solo al divertimento portato all’eccesso? Ci si traveste per liberarsi di sé stessi oppure per essere quello che in realtà si è, senza il timore di essere giudicati? Le loro risposte in questa puntata di Linea Rossa.
“Una volta all’anno è lecito impazzire” diceva Seneca riferendosi alle celebrazioni greche, paragonabili al nostro carnevale. Successivamente il cristianesimo concedeva ai cittadini maggiore libertà di usi e costumi nei giorni che precedevano l’inizio della Quaresima. In Svizzera, la prima celebrazione del carnevale risalirebbe al Medioevo.
Origini così antiche ci fanno pensare che da sempre l’uomo abbia avuto la necessità di evadere dal quotidiano, mascherarsi e, anche solo per qualche giorno, diventare qualcun altro.
Ma quali sono i significati del carnevale, delle maschere e dei costumi per i giovani del XXI secolo? C’è chi li accusa di pensare al carnevale come ad un pretesto in più per “fare casino”: rifiuti, risse, abuso di alcol e di droghe ci riportano con i piedi per terra e ci ricordano che a carnevale QUASI ogni scherzo vale.
Domenica alle 12.45 su LA1 i ragazzi di Linea Rossa smaschereranno quello che, secondo loro, sta dietro a travestimenti, divertimenti ed eccessi carnascialeschi.


