Linguaggio giovanile
PARLANO IN GIOVANILESE
Tutti abbiamo bisogno di comunicare e tutti lo facciamo a modo nostro. I giovani si muovono tra un linguaggio orale particolarmente “creativo” e uno scritto decisamente sintetico. Qualità o difetto? I ragazzi di Linea Rossa quanto conoscono l’italiano? Ora che “tvtb” e “bigiare” suonano terribilmente “out”, teniamo occhi e orecchie ben aperte su questa puntata… da paura!
“Zio, è stata una serata mega allucinante! C’era un casino di gente gasatissima, la musica era una bomba e il locale mega figo!”. La parola d’ordine del giovanilese è “esagerare”, la figura retorica preferita è l’iperbole. Di fronte al gergo dei giovani una parte degli interlocutori si sente esclusa, mentre tra coloro che sono in grado di decifrarlo qualcuno sostiene che “usano le parole in modo inutile, senza comunicare niente”; affermazione forte!
Lo slang, così come l’abbreviazione delle parole, possono essere dei veri e propri codici segreti di una piccola cerchia di amici o compagni di classe, ma, con il tempo, diventa linguaggio standard che determina quando un ragazzo “parla come un vecchio” oppure quando un adulto “parla come un ragazzino”. Non è forse che, nell’inventare quasi per gioco nuove espressioni, i giovani cercano di distinguersi dal mondo adulto? Oppure, senza andare a cercare chissà quali ipotesi e senza tirarsi troppe “pare”, si tratta di una moda in cui i termini cambiano nel corso degli anni con il cambiare delle stagioni?
Questo modo di esprimersi, o di scrivere, quanto impoverisce la lingua italiana? Cosa avranno da dire a riguardo i ragazzi di Linea Rossa? E come lo diranno?
Domenica alle 12.45 a Linea Rossa i ragazzi giudicheranno il loro modo di parlare tralasciando emoticons, lol e ahahah, facendosi capire anche da chi ancora fa 3mendamente fatica. Bella lì!