giovedì 23 maggio 2013

La scuola

  • LA 2, domenica 26 maggio 2013, ore 22:40
  • LA 2, domenica 26 maggio 2013, ore 20:10
  • Rete Tre, martedì 28 maggio 2013, ore 17:15

Temi: Società | Tempo libero | Scuola | Lavoro | Relazioni

Sono appena passato dall’altro lato della barricata ed è un’esperienza affascinante. Trovarsi di fronte a 24 ragazzi in preda alle maree ormonali e cercare di risultare credibile e di insegnar loro qualcosa, trattenendo a stento le risate quando qualcuno fa una battuta o uno scherzo divertente. Ma quello che colpisce di più, è rendersi conto di quanto fossero palesemente sgamabili tutti i sotterfugi che dal banco sembravano abilissimi. È disarmante. Libro sulle ginocchia, biglietto nel tipex, occhiate al telefonino, bisbiglio sottovoce, bigino camuffato da foglio dell’espe… Con sguardo adulto, è impossibile non notare la tensione, i piccoli movimenti, gli sguardi nervosi verso la cattedra. Quelli che per noi erano piani malefici, stratagemmi e macchinazioni degne di Von Clausewitz, in realtà erano resi tali solo da chi alla cattedra - forse in preda a compassione per cotanta ingenuità – faceva finta di non vedere.

 

Il 1° agosto 2009 è entrato in vigore il concordato HarmoS; l’intento è quello di “armonizzare le strutture e gli obiettivi della scuola obbligatoria per garantire qualità e permeabilità del sistema educativo a livello svizzero ed eliminare gli ostacoli alla mobilità”, ma per molti versi il canton Ticino non subirà particolari modifiche. Che questa armonizzazione sia la mossa giusta per consentire alla scuola ticinese di risalire dal fondo della classifica PISA? Vedremo. Negli scorsi mesi si è acceso un forte dibattito sulla scuola tra professionisti ed esperti del settore, ma poche sono state le occasioni per sentire la voce degli studenti. L’anno scolastico volge al termine e a Linea Rossa saranno i giovani a mettere sotto esame la scuola: che ruolo ricoprono gli insegnanti? Se ad alcuni la scuola calza a pennello, ad altri invece va troppo stretta e qualcun altro la giudica di “vecchio stampo”; c’è chi lamenta l’inadeguatezza dei professori e chi invece la scarsa coerenza delle materie con il percorso formativo scelto. Senza voler ricercare una colpa o un colpevole, vogliamo sapere dagli studenti se e quanto la proposta formativa di oggi soddisfa le loro aspettative ed esigenze, quali sono i problemi e quali le soluzioni. Insomma, quanto scarto c’è tra “la scuola che vorrei” e “la scuola che ho”? Buone vacanze, Linea Rossa vi aspetta ad ottobre :-)

 

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