La storia

Monte Verità: storia e leggenda di un'utopia realizzata

Sulla collina sopra Ascona, nei primi decenni del '900, un gruppo di persone guidate da Ida Hofmann e Henri Oedenkoven fondò il cosiddetto"sanatorium del monte Verità", aperto a tutti coloro che volessero passare periodi di riposo in un ambiente naturalmente intatto. Nacque così la colonia del Monte Verità, una comunità liberata, improntata a un modello di vita alternativo, che professava il ritorno incondizionato alla natura, la necessità di una dieta vegetariana e di un’esistenza ll'aria aperta con lunghe esposizioni solari, nudismo e l’adesione alla filosofia teosofica. Tra gli ospiti furono annoverati molti personaggi della cultura del tempo tra cui il pittore locarnese Filippo Franzoni, gli scrittori Hermann Hesse, Rainer Maria Rilke, E. M. Remarque, l'anarchico dottor Raphael Friedeberg, lo psicanalista Otto Gross.

Dopo un breve periodo di sperimentazioni e feste artistiche, la collina accoglie nel 1926 il Barone Eduard Freiherr von der Heydt, il grande collezionista d'arte che ha saputo confluire sul Monte le espressioni culturali, sociali, architettoniche, politiche e economiche che diedero lustro e fama a tutta la regione.

Nel 1989 è stato infine trasformato in un centro seminariale grazie alla collaborazione tra il Cantone Ticino e il Centro Stefano Franscini che rappresenta i politecnici federali.

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