Un busto a terra ad Accumoli (reuters)

L'Appennino sprofonda

Il suolo si è abbassato di 20 centimetri ad Accumoli. La faglia appenninica tremava già nell’antica Roma

venerdì 26/08/16 17:09 - ultimo aggiornamento: venerdì 26/08/16 17:47

Il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli per azione del terremoto del 24 agosto. Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e rese note dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il terremoto ha provocato una deformazione a forma di cucchiaio, una depressione del suolo in corrispondenza della faglia, che si trova a pochi chilometri di profondità nella zona compresa tra Amatrice e Norcia.

La faglia appenninica tremava già nell’antica Roma

Le lance di Marte - ricorda oggi Il Secolo XIX - erano infisse nel suolo e addossate alla parete settentrionale del Foro Romano. Quando vibravano qualcosa di terribile era accaduto: nel 44 a.C. l’assassinio di Giulio Cesare, tutte le altre volte un terremoto da nord, dalla regione compresa fra alto Lazio, Umbria e Marche, la stessa che continua sistematicamente a tremare da millenni.

L'Appennino sta scendendo di quota

L’Appennino si è innalzato fino a oltre 3'000 metri, ma ora sta ricominciando lentamente a scendere di quota, assestandosi a livelli più bassi: grandi faglie distensive permettono questo aggiustamento, spostando di volta in volta intere fette della catena.

ats/joe.p.

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