Il reportage da Sioux Falls — di Andrea Vosti

La terra promessa dei "trust"

Il South Dakota sta diventando una meta privilegiata per patrimoni in cerca di privacy e sconti fiscali - VIDEO e GALLERY

mercoledì 25/05/16 20:09 - ultimo aggiornamento: giovedì 26/05/16 15:31

Nel 2006 gestivano 33 miliardi di dollari. Oggi sono diventati 226. Quello conosciuto dai “trust” del South Dakota è un vero e proprio boom. Il piccolo stato nel cuore dell’America - famoso per il Mount Rushmore e per i suoi bisonti - sta diventando un polo della finanza a stelle e strisce, attirando ingenti patrimoni, anche dalla Svizzera, grazie a un carico fiscale ai minimi termini e leggi che garantiscono la privacy di facoltosi clienti.

Insieme alle “shell companies” del Delaware, i trust del South Dakota – ma anche del Nevada o del Wyoming – sono sempre più sotto i riflettori dei media, soprattutto dopo le rivelazioni dei Panama Papers. C’è chi accusa gli USA di fare il doppio gioco: hanno aggredito le banche svizzere e affossato il segreto bancario, senza pero risolvere le opacità di trust e società fittizie sul loro territorio. Tanto che qualcuno parla degli USA come della “nuova frontiera” nella lotta ai paradisi fiscali.

 

Andrea Vosti